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Riaperta dopo 8 anni la chiesa
di Borgolieto a Gussola: può divenire
meta di turismo e pellegrinaggi

«L’idea dal punto di vista turistico – precisa don Rota – è quella di favorire la creazione di un itinerario per mettere in collegamento luoghi simbolici minori di cui la diocesi di Cremona è ricca». Per ora si tratta solo di un progetto, ma sognare non costa nulla.
Foto e testo dal sito della Diocesi di Cremona

GUSSOLA – Ha ricevuto grande consenso la decisione del parroco di Gussola e Torricella del Pizzo, don Roberto Rota, di riaprire per una giornata, in occasione della festa di san Benedetto, la chiesetta settecentesca a intitolata al patrono d’Europa nella frazione di Borgolieto. Sabato 11 luglio, alle ore 18, è stata celebrata l’Eucaristia la Messa alla presenza di numerosi fedeli che hanno avuto accesso per la prima volta dopo la chiusura nel 2012 quando, a seguito del terremoto, la torre del campanile e alcune zone adiacenti sono state considerate insicure. I tecnici, chiamati a fare i dovuti sopralluoghi, hanno valutato che i problemi di staticità non interessano l’area del presbiterio e delle navate, permettendone così la riapertura.

«Ho invitato i fedeli a riversare il loro entusiasmo nell’impegno per sistemare la chiesetta che al momento è in stato di abbandono – dichiara il parroco -. Cambiare i vetri rotti e altre opere di manutenzione, oltre a un’accurata pulizia, ci permetteranno di riaprire verso la fine dell’estate per promuovere in questa sede varie attività culturali quali mostre, letture, concerti, dando spazio, occasionalmente, a celebrazioni eucaristiche».

Don Rota, anche incaricato diocesano per la Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi, abbozza anche l’idea che la chiesetta di Borgolieto possa diventare meta turistica in un ideale pellegrinaggio tra le chiese minori che si trovano sul percorso VenTo, progetto di percorso ciclabile turistico per collegare Torino con Venezia, spezzone italiano dell’EuroVelo 8. «L’idea dal punto di vista turistico – precisa don Rota – è quella di favorire la creazione di un itinerario per mettere in collegamento luoghi simbolici minori di cui la diocesi di Cremona è ricca». Per ora si tratta solo di un progetto, ma sognare non costa nulla.

Sara Pisani

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