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La messa nella "casa" di
San Leonardo di Noblac: emozione
per i pellegrini di Casalmaggiore

E dopo la messa e la visita a San Leonardo di Noblac di giovedì, venerdì spazio alla visita ad Ars, la città del Santo Curato Giovanni Maria Vianney, al quale è dedicato un altare proprio a San Leonardo a Casalmaggiore, caso raro in Diocesi di Cremona.

Una messa molto particolare, il punto esclamativo su una trasferta fortemente voluta. A Casalmaggiore la seconda chiesa cittadina per importanza dopo il Duomo è sempre stata quella del Borgo, ossia la chiesa consacrata a San Leonardo. E dato che i parrocchiani di Casalmaggiore sono partiti, una ventina circa, alla volta della Francia per dare un significato vero e reale al termine pellegrinaggio, nonostante i timori legati al Coronavirus e con la guida del parroco don Claudio Rubagotti, ecco che il passaggio dalla Nuova Aquitania, non lontano da Limoges, non poteva ignorare una tappa a San Leonardo di Noblac, piccolo comune di circa 5mila abitanti, che prende il nome dal Santo al quale è consacrata la chiesa casalese.

Così, dopo essere passati anche da Mont Saint-Michel, da Angers e da altri luoghi della Normandia, i pellegrini – condotti dall’agenzia cremonese “Viaggiando con gioia” di San Bassano – hanno seguito don Claudio in una messa molto speciale, celebrata nella Collegiata di San Leonardo di Noblac, di certo il monumento storico più importante della cittadina, architettura romanica che non solo è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità da Unesco, ma ospita soprattutto le reliquie di San Leonardo.

Un appuntamento speciale e raccolto, considerato il numero minimo di pellegrini, stante l’emergenza, e un momento emotivamente forte di un pellegrinaggio ideato dal parroco casalese, il quale alla partenza aveva dichiarato: “Perché insistere a mantenere questo appuntamento? Per esprimere la vita, per osare, per incontrare angeli e santi proprio ora che abbiamo bisogno si di sanificare ma soprattutto di santificare il tempo e la vita. Così il viaggio è diventato un vero pellegrinaggio: il pellegrino ha bene in mente la meta, rispetto al vagabondo che non la possiede, ed inizia il suo cammino nella precarietà e nel rischio. Il pellegrinaggio è la metafora della vita cristiana: proprio quest’anno è per me, e per tutti noi parrocchiani, importante fare questo viaggio”. E dopo la messa e la visita a San Leonardo di Noblac di giovedì, venerdì spazio alla visita ad Ars, la città del Santo Curato Giovanni Maria Vianney, al quale è dedicato un altare proprio a San Leonardo a Casalmaggiore, caso raro in Diocesi di Cremona.

G.G.

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