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Vandalismo ad Asola: svastiche
e bestemmie sul muro esterno
della chiesa di San Rocco

L’argomento rischia di piegarsi a sfumature filosofiche, ma i dati di fatto rimangono, ovvero la triste realtà di atti figli dell’ignoranza e della maleducazione che vanno condannati a prescindere senza “se” e senza “ma”

ASOLA – Esiste un vandalismo che possa essere più grave oppure più “innocente” catalogabile alla voce “ragazzata”? Certamente recare danno a cose altrui si entra in una sorta di scala di grigi in cui l’importanza dell’atto è quantificabile economicamente, ma va sottolineata  anche la componente soggettiva  legata alla sfera emozionale che è più difficile valutare entro termini obiettivi. I cartelloni elettorali deturpati a Viadana hanno la stessa gravità delle bestemmie e delle svastiche, come riporta la Gazzetta di Mantova, apparse come cicatrici sulla chiesa di San Rocco ad Asola?

L’argomento rischia di piegarsi a sfumature filosofiche, ma i dati di fatto rimangono, ovvero la triste realtà di atti figli dell’ignoranza e della maleducazione che vanno condannati a prescindere senza “se” e senza “ma”.

Come riporta la testata mantovana, la scoperta sarebbe stata fatta da alcuni parrocchiani dopo che nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio, a fatto compiuto con il favore della notte e con l’inchiostro nero meno visibile sul muro esterno della chiesetta dei Santi Rocco e Sebastiano in via Zicchi,fossero allertati immediatamente e quindi giunto sul posto il parroco e la pattuglia delle forze dell’ordine.

Vandalismo…

Che ci sia o meno questa scala di grigi è difficile verificarne la certezza; cosa  ben differente è che alla parola vandalismo si debba accompagnare il termine stupidità e qui i dubbi si dissolvono velocemente.

Alessandro Soragna

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