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Caso rientrato a Bozzolo, Torchio:
"Dimissioni Bosi mai protocollate
Ci siamo chiariti e ripartiamo uniti"

“Tanto abbiamo fatto per Bozzolo e, uniti, tanto abbiamo ancora da fare. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza del compito, dunque proseguiamo” ha detto Torchio, aggiungendo che da adesso vi sarà un metodo di lavoro differente con una doppia riunione mensile aperta anche a chi sostiene la lista pur non avendo ruoli da assessore o consigliere.

BOZZOLO – Caso rientrato, il vicesindaco Giampaolo Bosi resta al suo posto a Bozzolo. E il fulmine a ciel sereno giunto giovedì è già stato spento. Il sindaco Giuseppe Torchio aveva detto ai suoi confidenti di essere convinto che le cose potessero sistemarsi, lasciandosi andare solo a un po’ di amarezza per la notizia uscita come una vera e propria bomba politica. “Mi rammarica la divulgazione di dati personali e la eco che ha assunto questa vicenda, credo che l’unica cosa da fare sarà quella di riprendere a lavorare collegialmente con il gruppo con incontri e la volontà di andare avanti con spirito collaborativo. La tendenza – sottolinea Torchio – deve essere quella di non sciupare tutto il lavoro fatto fino ad ora. Oggi gli uffici sono molto più in comunicazione tra loro e la partecipazione ai bandi per la realizzazione dei progetti ne è testimonianza. Sarà un lavoro collegiale in modo che ci sia sintonia e si continui sulla rotta tracciata. Progetti e lavori svolti sono sotto gli occhi di tutti”.

Con queste premesse Torchio ha voluto incontrare la giunta, la sua maggioranza e ovviamente Bosi. “Il gruppo consiliare – spiega Torchio – si è incontrato ed è emersa una linea comune. Lunedì il gruppo, allargato agli amici della nostra lista, si troverà per definire l’azione di rilancio per gli ultimi due anni della tornata amministrativa”. Bosi stesso si è detto più sereno e ha spiegato che la lettera, mai rinnegata, doveva comunque rimanere interna al gruppo e non essere data in pasto ai media: del resto la stessa missiva non era mai stata protocollata, un passaggio questo che già venerdì pomeriggio avevamo evidenziato e che aveva lasciato qualche dubbio, in effetti. Di fatto le dimissioni non sono mai state presentate con i crismi dell’ufficialità, il che significa che non c’è stato bisogno di respingerle.

L’unico effetto collaterale, comunque importante, è stata la divergenza di opinioni tra Torchio e Pier Luigi Marcante, capogruppo di maggioranza, che ha lasciato anzitempo la riunione. Lo stesso Marcante potrebbe lasciare come capogruppo, anche se Torchio conta di ricucire anche questo strappo. Evidenziando i buoni risultati ottenuti, il sindaco bozzolese ha spiegato a tutto il gruppo che alle volte non c’è il tempo per prendere decisioni in modo collegiale, ma non per cattiveria o per non coinvolgere altre persone, bensì perché i bandi hanno spesso scadenze a termine breve o addirittura immediato. Così Torchio ha invitato il gruppo a ricompattarsi e fare squadra: “Tanto abbiamo fatto per Bozzolo e, uniti, tanto abbiamo ancora da fare. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza del compito, dunque proseguiamo” ha detto, aggiungendo che da adesso vi sarà un metodo di lavoro differente, con una doppia riunione mensile aperta anche a chi sostiene la lista, pur non avendo ruoli da assessore o consigliere.

Alessandro Soragna

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