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Nave Italia e IAL,
conclusa col sorriso
una esperienza da ricordare

Le misure anti Covid sono state pensate e rispettate per garantire la sicurezza dei passeggeri. Il numero degli studenti era ridotto rispetto al passato, l’uso della mascherina era obbligatorio quando non si poteva garantire un adeguato distanziamento sociale, frequente igienizzazione delle mani e ogni pasto è stato consumato all’aperto.

VIADANA – “Ripartire con voi – ha affermato l’ammiraglio Giorgio Lazio, comandante del comando marittimo nord – che provenite dalle zone rosse, le più colpite dal Covid, è particolarmente significativo per dimostrare che il virus può essere gestito”. Così è iniziata l’esperienza degli studenti dell’Istituto di formazione IAL Lombardia, delle sedi di Cremona e Viadana. Da alcuni anni i ragazzi hanno potuto vivere esperienze formative a bordo del brigantino “nave Italia”, in gestione alla Marina Militare. A causa dell’emergenza sanitaria i viaggi organizzati da Ial e fondazione Tender to nave Italia, si erano interrotti, ma ora si è deciso di ricominciare, partendo proprio da chi ha vissuto nelle zone rosse. Le attività a bordo della nave erano molteplici: cartografia, cucina, lezione di nodi, manovre con le vele e manutenzione della nave. I ragazzi del corso di grafica hanno realizzato riprese del viaggio, che poi utilizzeranno per realizzare alcune creazioni da presentare durante l’anno scolastico.

Le misure anti Covid sono state pensate e rispettate per garantire la sicurezza dei passeggeri. Il numero degli studenti era ridotto rispetto al passato, l’uso della mascherina era obbligatorio quando non si poteva garantire un adeguato distanziamento sociale, frequente igienizzazione delle mani e ogni pasto è stato consumato all’aperto. La traversata è partita dal porto di La Spezia, passata per Lerici, Livorno e dopo una settimana i ragazzi sono sbarcati al luogo di partenza. Ad accompagnare gli studenti, oltre all’equipaggio, vi erano alcuni insegnanti e la dirigente scolastica Elisabetta Larini: “I ragazzi avevano una gran voglia di lasciarsi alle spalle la brutta esperienza del lockdown e hanno manifestato un forte desiderio di tornare a scuola, seppur non ancora in aula. Attraverso questa esperienza, che nasce con lo scopo di favorire il lavoro in equipe, abbiamo dimostrato che il virus non può fermarci, anzi ci ha permesso di dare un più alto valore al bene primario della salute, lo stesso valore che garantiremo attraverso appositi accorgimenti, durante il prossimo anno scolastico”.

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