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Viadana, Fabrizia Zaffanella:
"Bonus IVA? Meglio escludere
persone politicamente esposte"

La candidata sindaco Fabrizia Zaffanella entra nel merito evidenziando quanto l'utilizzo dell'avanzo di bilancio in questi termini sia appropriato ed anche auspicato nell'ultimo periodo proprio dalle minoranze

VIADANA – Non si spegne, né si affievolisce il tormentone politico legato ai bonus per le partite IVA in difficoltà. La variazione di bilancio posta in essere dall’attuale amministrazione è un segnale che è colto positivamente anche dalle forze d’opposizione, ma gli strascichi polemici, in piena campagna elettorale, diventano una costante.

La candidata sindaco Fabrizia Zaffanella entra nel merito evidenziando quanto l’utilizzo dell’avanzo di bilancio in questi termini sia appropriato ed anche auspicato nell’ultimo periodo proprio dalle minoranze, ma aggiusta poi la mira nel sottolineare:

“La variazione di bilancio approvata all’ultimo consiglio comunale va nella direzione auspicata in questi anni dalle minoranze: investire l’avanzo di amministrazione staccandosi da una improduttiva gestione ordinaria del bilancio comunale. Importante e condivisibile è anche la misura a sostegno dei redditi delle partite Iva che hanno subito la crisi provocata dalle restrizioni Covid19.
Bene perché questa amministrazione nella sua fase reggente ha il compito di trasferire gli aiuti e le risorse arrivati dallo Stato centrale all’economia del territorio.
È per questo che ci sentiamo di intervenire per osservare che le modalità con cui questi 450000 € vengono elargiti lo rendono un provvedimento poco efficace. Innanzitutto il tetto massimo di reddito a 500000 € e la mancanza di un quoziente per il numero di dipendenti rischiano di allargare la platea dei beneficiari a scapito di chi ne ha realmente bisogno. Il periodo su cui misurare il calo di fatturato andrebbe esteso dopo maggio 2020 per includere davvero le conseguenze del lockdown. Infine la stringente scadenza in cui presentare la richiesta, per giunta in agosto quando la maggior parte degli studi commercialisti che si occupano di queste cose è chiuso per ferie, lo fanno sembrare più un gesto velleitario di propaganda che una reale volontà di andare incontro a chi è in difficoltà, oppure, a pensar male si fa peccato ma spesso ci s’azzecca, che sia stato pensato per qualche categoria in particolare”.

Proprio nelle battute conclusive della nota stampa redatta dalla candidata Zaffanella arriva l’onda lunga della polemica che accompagna la questione Bonus “partite IVA” già dalla sua “genesi”, un tema che probabilmente tornerà con ricorrenza nelle prossime settimane, anche per la portata mediatica che ha consegnato in dote e la cui eco è destinata ad un rinnovato riverbero:

“Ci sarebbe piaciuto inoltre – conclude Fabrizia Zaffanella –  che fossero preventivamente escluse dalla platea le persone così definite “politicamente esposte”.
Affinché tutto avvenga nel rispetto della trasparenza, in questa occasione così come in quelle future, sarebbe auspicabile che gli incentivi fossero iscritti e consultabili nel registro nazionale degli aiuti di stato.
Sono sicura che non sia intenzione di questa amministrazione che a livello locale si verifichi un altro scandalo “bonus €600″.”

A.S.

 

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