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Rugby Viadana 1970:
staff e squadra procedono
nell'allestimento in parallelo

Ciò che si percepisce è un'azione impostata sulla lungimiranza alla ricerca di un equilibrio che possa fungere da base anche per un futuro prossimo con la valorizzazione de tanti giocatori giovani
Santiago Monzon

VIADANA – La struttura del Rugby Viadana 1970 sta prendendo forma, oltre che nel roster atleti, anche nella parte dello staff tecnico ed in quella manageriale. E’ degl’ultimi giorni la conferma ufficiale del Dott. Luciano Loatelli che è una delle anime che maggiormente trasuda sangue giallonero vista anche l’ampiezza della sua esperienza tra le fila del club “Nuovi e vecchi incarichi” si legge dalle parole provenienti dal club ed infatti il Dottor Loatelli è da sempre legato alla parte nutrizionistica del Rugby Viadana, ruolo in cui sarà coadiuvato dal Dottor Andrea Valigi, ma viste le dinamiche legate ai nuovi protocolli per l’emergenza Covid, ha acquisito ulteriori mansioni che si allargano anche nel settore commerciale e ricerca sponsor. Proprio persone come Luciano Loatelli o il team manager Massimo “Ska” Catalano rappresentano un “tesoretto” in termini di identità del club, soggetti imprescindibili che nei decenni hanno contribuito alla costruzione di un DNA che si tramanda in continuazione…

Per quel che riguarda l’attività di campo è già al lavoro, fin dai primi test, il nuovo preparatore atletico Santiago Monzon, mentre la parte, altrettanto importante, di video analisi è affidata a Santiago Benejam. La grande impronta argentina è evidente, una direzione scelta dalla società guidata dal presidente Giulio Arletti con Ulises Gamboa general manager e German Fernandez, head coach della prima squadra oltre che formatore del gruppo di tecnici che lavorano  per il Rugby Viadana 1970 a partire dal minirugby fino a crescere nelle fasce d’età.

Ciò che si percepisce è un’azione impostata sulla lungimiranza alla ricerca di un equilibrio che possa fungere da base anche per un futuro prossimo con la valorizzazione de tanti giocatori giovani che, in prospettiva, riescano a crescere e sviluppare il proprio potenziale. Gli indizi sembrano portare verso questa direzione.

A. S.

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