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Canneto sull'Oglio, il Mulino
Einstein (San Giuseppe) torna a
vivere: lavori a termine entro dicembre

Il Comune di Canneto sull’Oglio sta definendo, inoltre, un Accordo di Programma con il Consorzio per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle sponde con possibilita? di migliorare la fruizione del sistema idrografico

CANNETO SULL’OGLIO – Il vecchio Mulino San Giuseppe di Canneto sull’Oglio che fu di proprieta? della famiglia Einstein, quella del celebre fisico e Premio Nobel Albert, in uso gia? nel 1898 per produrre energia elettrica, tornera? a vivere grazie ad un moderno e valorizzante progetto di riqualificazione.

Il passo indietro nella storia ci porta alla fine del XIX secolo quando Hermann Einstein, padre di Albert ed impegnato con il fratello Jacob nel settore delle installazioni elettriche a Monaco e poi in Italia dal 1894, il 6 febbraio 1898 giunse a Canneto per raccogliere le informazioni necessarie alla progettazione di un impianto di luce elettrica da distribuire nel paese. La proposta arrivo? al Comune pochi giorni dopo e, al termine di complesse trattative, nel settembre di quello stesso anno, si trovo? un accordo: Hermann Einstein si impegnava ad ammodernare radicalmente le parti meccaniche del mulino San Giuseppe per creare una vera e propria “officina della luce elettrica”, attraverso l’installazione di una turbina idraulica e di una dinamo, garantendo nel contempo la continuazione dell’attivita? molitoria. Era inoltre prevista la realizzazione, nelle principali vie del paese, di una rete di distribuzione destinata sia all’illuminazione pubblica sia a quella privata, in grado di alimentare trecento lampade ad incandescenza. Nel settembre 1899 il paese vedeva accendersi le nuove lampade elettriche. La potenza massima utile che poteva essere prodotta con la turbina del Mulino era di 16,2 KW. La permanenza di Hermann Einstein a Canneto, apportatrice di una cosi straordinaria innovazione, fu piuttosto breve e, gia? nel marzo del 1900, egli cedeva al cugino Rudolf l’attivita?, pur rimanendone garante.

Il passo nel futuro ci porta invece al progetto del nuovo impianto idroelettrico lungo lo stesso canale Naviglio, che attraversa il centro abitato del paese, nella sede che fu degli Einstein. I lavori iniziati nello scorso mese di luglio, dopo aver siglato l’accordo con il Comune, sono a cura del Consorzio di Bonifica Garda Chiese. Il costo totale dell’opera si aggira all’incirca sui 450.000 euro e prevede la realizzazione di una piccola centrale idroelettrica “ad acqua fluente” mediante lo sfruttamento del dislivello tra la pianura e l’alveo del fiume Oglio con il relativo salto posto in via Molino.

Il Vaso Naviglio e? un colatore con funzione promiscua di scolo e irrigazione, ha origine da un fontanile posto a sud dell’abitato di Isorella in provincia di Brescia e corre parallelo alle provinciali che la collegano con Casalromano e Canneto sull’Oglio, dove sfocia nel fiume Oglio dopo un percorso di circa 20 km.

L’attuazione di un investimento per la realizzazione dell’impianto idroelettrico potra? determinare un impatto positivo e molto significativo sull’intera area interessata, consentendo al Comune di Canneto sull’Oglio, sempre in collaborazione con il Consorzio di bonifica Garda Chiese, di riutilizzare a favore del bacino in questione gli utili derivanti dall’iniziativa, con conseguente beneficio per l’intero territorio servito.

Il Comune di Canneto sull’Oglio sta definendo, inoltre, un Accordo di Programma con il Consorzio per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle sponde con possibilita? di migliorare la fruizione del sistema idrografico superficiale, strettamente connesso con l’ambiente del fiume Oglio inserito nel Parco Oglio Sud.

Come gia? accennato e, viste le grandezze in gioco (portata e salto), l’intervento prevede la realizzazione di un impianto del tipo “ad acqua fluente” mediante l’installazione di un gruppo a vite idrodinamica (coclea idraulica), che sara? installato realizzando uno “scivolo” in corrispondenza dell’attuale edificio di proprieta? comunale, per una potenza nominale di circa 27 kW ed una producibilita? annua stimata in 228.000 kwh. Dai rilievi eseguiti sul fabbricato, si potra? mantenere in essere la parte inferiore delle murature perimetrali, ovvero quelle che poggiano sul fondo del canale. La nuova struttura occupera? pertanto la parte interna, ma senza gravare sui muri esistenti, anzi, le strutture esistenti verranno rese collaboranti con quelle nuove. In questo modo risultera? notevolmente agevolata la fase di cantiere evitando di rimuovere e sostituire le fondazioni. La struttura a scivolo che ospitera? il macchinario verra? completata con la ricostruzione del fabbricato, di caratteristiche costruttive analoghe all’esistente, in muratura intonacata con tetto in legno, che fungera? anche da vano tecnico a servizio dell’impianto.

I lavori di demolizione sono iniziati nel mese di luglio, mentre la ricostruzione ed inserimento degli impianti nel mese di agosto. Il termine per il completamento di tutte le opere e? previsto per dicembre 2020.

redazione@oglioponews.it

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