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Salvini Day a Viadana e il web
si scatena. Cavatorta e l'attacco a Fava
Gli avversari: "Perché bloccare il centro?"

Posto che Salvini sarà in piazza Manzoni per circa un’ora, da programma, con arrivo alle 19 e ripartenza verso le 20 (poi per il leader leghista c’è il secondo appuntamento virgiliano a Mantova città), ecco che a scaldare la vigilia ci pensano sostenitori e avversari.
Nella foto Salvini a Viadana il 28 settembre

VIADANA – L’arrivo di Matteo Salvini a Viadana per tirare la volata elettorale a Nicola Cavatorta non manca di fare discutere già prima del via. Posto che Salvini sarà in piazza Manzoni per circa un’ora, da programma, con arrivo alle 19 e ripartenza verso le 20 (poi per il leader leghista c’è il secondo appuntamento virgiliano a Mantova città), ecco che a scaldare la vigilia ci pensano sostenitori e avversari. Diversi spunti emergono dalle pagine Facebook dei contendenti viadanesi.

Abbiamo riportato a parte i pensieri di Alessia Minotti, candidata sindaco e dunque avversaria di Cavatorta, e di Claudio Bottari, che invece sostiene il candidato ufficiale leghista. Il quale, dal canto suo, ha scritto un messaggio chiaro, che è anche un’analisi della situazione: “Arrivati a questo punto della campagna elettorale – scrive Nicola Cavatorta – sono costretto a perdere cinque minuti della mia vita (e non di più) per spiegare le cose come stanno. Sono civico perché oltre a reputarmi tale non ho in tasca tessere di partito. Ho accettato di buon grado di fare il candidato sindaco perché oltre ad essere un ruolo per cui mi sento pronto, ho trovato il sostegno di quattro liste: due civiche e due partiti rappresentati a livello nazionale che ringrazio”.

Cavatorta attacca poi Gianni Fava, per senza nominarlo direttamente. “Ora devo aggiungere che un certo signore di Pomponesco che non ha avuto nemmeno il coraggio di candidarsi, insieme ai suoi sostenitori è più di un anno e mezzo che critica l’amministrazione uscente non perdendo l’occasione di esprimersi negativamente sulla mia candidatura. Mi chiedo come mai nei momenti di difficoltà, che di certo non sono mancati durante gli ultimi 2 anni, egli non sia rimasto tra i banchi del consiglio comunale a dare una mano visto e considerato che vanta tutta questa bravura e preparazione. Vi devo dire che io starò sempre dalla parte di chi, non senza difficoltà, mantiene le promesse e gli impegni assunti. Credo che la coerenza, l’impegno e la tenacia nel lungo periodo possano sopperire anche a qualche ritardo nell’amministrare la cosa pubblica”.

“Sono estremamente sereno perché mi approccio alle prossime elezioni con tutta la tranquillità di chi sa di fare una campagna elettorale corretta e guardare al bene di Viadana senza creare divisioni e portare gli animi all’esasperazione. Poco importa se sotto questo mio scritto ci saranno schiere di fan di personaggi legati alla politica della prima repubblica che prenderanno le difese di qualche vecchio politico. Il futuro di certo è altrove e il mio appello ai Viadanesi è di seguire chi non li ha mai preso in giro, con la volontà di affrontare e risolvere le difficoltà insieme. Chi non ritiene di essere d’accordo con quanto ho appena scritto è libero di votare diversamente, di certo non perderà la mia amicizia come invece avviene altrove”.

A fare arrabbiare gli avversari di Cavatorta è la decisione di bloccare per così tanto tempo il centro cittadino a causa di un comizio. Stefano Capaldo, candidato consigliere per Lorenzo Gardini del Movimento 5 Stelle, ha scritto: “Cari cittadini, purtroppo oggi il centro di Viadana rimarrà chiuso dalle 12 alle 24, con tutti i disagi del caso, perché un signore senza mascherina un po’ gaglioffo, dovrà elencare in piazza una serie di cose inutili e che non servono a niente per Viadana, ma molto utili per alimentare rancore e odio. Non solo non è il benvenuto a Viadana, ma crea anche disagi. Stasera mi sa che qualcuno dovrà dirglielo”.

Nicola Federici, candidato sindaco nel 2015 e iscritto al Pd locale, oggi candidato consigliere per Fabrizia Zaffanella, scrive: “Sono arrabbiato, non perché oggi pomeriggio Viadana sarà toccata dal tour elettorale di Salvini che in questo caso viene sostegno del candidato Leghista “Salviniano” Nicola Cavatorta. Io penso che un politico deve sempre essere libero di poter esprimere i propri ideali sempre che non vada contro i principi costituzionali pertanto Salvini è libero di fare tutti i comizi che vuole. Sono arrabbiato per due semplici cose:
1) Ci continuano a dire che non ci sono abbastanza operai comunali per mantenere il decoro della città, tagliare l’erba, curare le aiuole, ma stamattina c’erano ben tre operai in centro che stavano lavorando per preparare la recinzione in vista del comizio del leader leghista. Operai pubblici a disposizione di un comizio per un candidato sindaco.
2) Un centro cittadini chiuso per 12 ore a danno dei commercianti e delle attività del centro che senza preavvisi si vedono chiuse alcune vie del centro”.

Anche Dimitri Bellini, che corre al fianco di Silvio Perteghella di Viadana Democratica, non manca di sottolineare il suo pensiero, con qualcuno che nei commenti parla ironica di “lockdown salviniano”: “Vorrei complimentarmi con l’amministrazione comunale che, nell’ottica di favorire il commercio, lo sviluppo del centro storico e facilitare la vita dei viadanesi ha pensato bene di bloccare una intera città, per il semplice fatto che un politico assenteista passerà in tarda serata a spargere odio su tutto e tutti. Un vero capolavoro di civiltà. Meritate lo 0.1%”.

G.G.

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