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Celebrando la Patafisica:
serata a Casalmaggiore per
riscoprire una corrente particolare

Creata dal poeta, scrittore e drammaturgo Alfred Jarry che animò la Parigi di fine '800 incarnando nella sua vita il personaggio di Ubu, la Patafisica - quale parodia della metafisica - ha in seguito influenzato scrittori, artisti, critici e filosofi, caratterizzandosi per forme di ragionamento paradossali e linguaggi festosamente dissacratori. FOTOGALLERY
Nella fotogallery alcuni frame del documentario che sarà trasmesso

CASALMAGGIORE – Giovedì 3 settembre, alle ore 21:00, nell’ambito della rassegna “Una sera a Santa Chiara” si terrà l’evento dal titolo MEMORIE PATAFISICHE che attinge al patrimonio della sezione video del Museo Diotti. Sarà presentata una selezione della documentazione video che Pierluigi Bonfatti Sabbioni ha realizzato in occasione delle rassegne patafisiche svoltesi nel territorio, a partire dalla grande manifestazione casalasca del 2001 ‘Patafluens. Poetiche Musiche e Teatri Patafisici dal mondo, a cui parteciparono decine di artisti, con il coordinamento di Giuseppe Romanetti. Oltre a quell’evento altre rassegne si sono tenute negli anni a Pomponesco (‘Patafisica. Eventi e Venti, 1998), ancora  a Casalmaggiore nel 2017 (‘Patarei. Tutto scorre o quasi) e a Casale di San Martino dall’Argine (‘Patafisica. Non l’ho mai vista ma me la ricordavo diversa, 2018).

La serata sarà presentata da Afro Somenzari, che, in collaborazione con Enrico Baj e Ugo Nespolo, è stato fondatore nel 1994 l’Istituto Patafisico Vitellianense. Creata dal poeta, scrittore e drammaturgo Alfred Jarry che animò la Parigi di fine ‘800 incarnando nella sua vita il personaggio di Ubu, la Patafisica – quale parodia della metafisica – ha in seguito influenzato scrittori, artisti, critici e filosofi, caratterizzandosi per forme di ragionamento paradossali e linguaggi festosamente dissacratori. L’incontro, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, si terrà nel cortile di Santa Chiara (Via Formis 5) e, in caso di maltempo, nello Spazio Rossari del Museo Diotti (Via Formis 17).

redazione@oglioponews.it

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