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Agostino Soliani (ioCAMBIO):
"Urbanistica e viabilità,
serve maggior impegno"

Una città è bella quando si vede che è curata, quando si vede che i luoghi sono usati dalle persone come casa propria, quando c’è gente che vive le aree pubbliche e si dà da fare per salvaguardarle

VIADANA – Urbanistica e viabilità. Questo il tema affrontato in una lunga riflessione da Agostino Soliani (ioCAMBIO, lista a sostegno di Fabrizia Zaffanella): “La campagna elettorale – esordisce Soliani – deve essere soprattutto l’occasione per un confronto di idee, dando per scontato che ci siano, utile al futuro della comunità. I battibecchi e gli strepitii per cercare di colpire gli avversari e arrivare al successo sono un contorno, non sempre piacevole, che deve rimanere sullo sfondo della battaglia principale: la tenzone sulle idee.

È per questo motivo che la dottoressa Fabrizia Zaffanella e le liste ioCAMBIO e UNITI per VIADANA hanno dedicato, a differenza di tanti competitors, molto tempo per definire un programma che ha avuto il contributo di tanti soggetti operanti nel Comune in ambiti diversi.

Da cittadino della Bassa, dove ho sempre vissuto, oltre che del mondo, voglio intervenire sul tema dell’urbanistica e viabilità. Viadana nel secondo dopoguerra e soprattutto dagli anni ’60 ha avuto uno sviluppo economico intenso che ha consentito in parte di superare lo stato di povertà in cui si trovava la maggioranza della popolazione.

Questa crescita economica impetuosa e accelerata ha determinato una sorta di abbandono del passato che a livello urbanistico ha comportato la distruzione di parte del patrimonio immobiliare secolare sostituito da nuovi fabbricati, in molti casi di dubbio gusto estetico.

Per avere una idea di questo basta sfogliare i pregevoli volumi dello storico viadanese Adolfo Ghinzelli o il bellissimo libro di Alberto Saltarelli “La casa rurale del Viadanese” edizioni Sometti del 2001, dove sono riprodotte tante immagini rappresentative di una Viadana del passato, che aveva un suo pregio urbanistico in buona parte andato perso.

Questa tensione verso il nuovo non si è arrestata negli anni ed è giunta fino a noi con la costruzione di tanti nuovi edifici in molti casi al posto di quelli vecchi demoliti.
Altri paesi a noi vicini hanno mantenuto invece quanto esistente restaurandolo secondo criteri che consentono ancora di apprezzarne la bellezza; ad esempio Pomponesco è stato inserito recentemente nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, come Gualtieri sulla sponda reggiana del Po.

Non c’è stato amore per la storia, per il passato e per le proprie radici. E’ dimostrato che vivere tra “il bello” comporta anche una migliore qualità della vita. Scriveva Daniele Ponchiroli negli anni ’70, a proposito di questi interventi edilizi, “è la fine della Viadana del Maggi che si era rinnovata nel XVIII secolo, quando passò da borgo medievale a cittadina moderna. “ Lo scrittore mise in guardia contro il conformismo, l’appiattimento, la frattura violenta con il passato, perché questi portano alla mancanza di una autonoma fantasia, che è il grande supporto della intelligenza umana.

Ponchiroli e l’on. Cesare Baroni sottolineavano la poca attenzione alla crescita dell’albero che cresce nel solco della terra dove si trovano le radici dello sviluppo. Come l’albero ha bisogno di radici, una comunità ha bisogno camminando per le proprie strade di confrontarsi e riflettersi nel passato, che va salvaguardato, per proiettarsi nel futuro.

Il nome della lista ioCAMBIO trasmette un messaggio quanto mai necessario per Viadana anche in questi ambiti. Cito testualmente alcuni punti del programma con il quale si presenta la nostra candidata sindaco, insieme alle liste che la appoggiano, e che mi sembrano particolarmente qualificanti.

Per l’urbanistica, a proposito del PGT portare a termine la revisione dello stesso, che questa amministrazione non è stata in grado di realizzare, con una riduzione del consumo del suolo e di conseguenza della edificabilità delle aree previste senza attuali sbocchi di utilizzo. Progetti per la riqualificazione delle cascine abbandonate.
Riqualificazione del centro cittadino con progetti di Street art.

Valorizzazione dei parchi cittadini nei quartieri come centro di aggregazione di Viadana attraverso il potenziamento con giostre, valorizzazione dello street art e attrezzature per sport all’aperto. Investire in nuovi parchi sia in centro che nelle frazioni.

Per la viabilità, potenziare e sostenere la mobilità sostenibile con nuove piste ciclabili. Focus sulle strade secondarie a basso traffico: tracciarle, renderle riconoscibili, curarne la manutenzione e utilizzarle per itinerari cicloturistici. Controllo e sistemazione programmata delle strade comunali.

Una città è bella quando si vede che è curata, quando si vede che i luoghi sono usati dalle persone come casa propria, quando c’è gente che vive le aree pubbliche e si dà da fare per salvaguardarle”.

redazione@oglioponews.it

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