Don Rubagotti racconta Giacomo Maffei: "Giusto farlo per la comunità"
«Quando il vescovo mi chiese di venire a Casalmaggiore, collegai subito questa esperienza a Giacomo Maffei. Non a caso ho scelto una sua immagine per il giorno del mio ingresso, con la frase: “Vivere vuol dire essere l’infaticabile portatore di Cristo che è vita”»
Era un desiderio che don Claudio Rubagotti, parroco di Casalmaggiore, coltivava da anni, già prima di essere nominato guida spirituale della comunità nel 2017. Un percorso di studio e approfondimento dedicato alla figura di Giacomo Maffei, a cui è intitolato l’oratorio cittadino.
«L’interesse è antico — spiega don Claudio Rubagotti —. Da ragazzino, quando ero a Gallignano, nella biblioteca del parroco c’era una certa trascuratezza verso i cosiddetti “libri vecchi”, come accadeva spesso all’epoca. Noi ragazzi li sfogliavamo e su alcuni compariva l’immagine di questo giovane, fiero e bello, accompagnata dalla scritta “corsaro di Cristo”. Da lì è nata la mia curiosità per questa figura».
«Quando il vescovo mi chiese di venire a Casalmaggiore, collegai subito questa esperienza a Giacomo Maffei. Non a caso ho scelto una sua immagine per il giorno del mio ingresso, con la frase: “Vivere vuol dire essere l’infaticabile portatore di Cristo che è vita”».
Il percorso è iniziato con un momento di preghiera sulla tomba di Maffei, seguito da un incontro di approfondimento in oratorio che ha registrato una partecipazione significativa.
«Ho voluto offrire un servizio alla comunità — prosegue il parroco — per far conoscere questo giovane, morto a soli vent’anni: uno sportivo, una persona profonda, per certi aspetti anche controcorrente rispetto al suo tempo. Più che proporlo come modello, mi interessa suggerirlo come spunto di riflessione: è possibile vivere da cristiani in ogni epoca».
«Come molti ragazzi del suo tempo è stato anche balilla, ma seppe cogliere gli aspetti formativi di quell’esperienza senza mai mettersi al servizio di alcun potere. La sua morte ha colpito profondamente: dava l’impressione di essere una persona destinata a lasciare un segno forte, e in un certo senso lo ha fatto, anche se in modo diverso da quanto ci si sarebbe aspettati».