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I predoni del Po colpiscono
ancora: rubato il motore della
barca di Graziano Lanzetti

Non è il primo furto dei predoni. L'ultimo (segnalato) era avvenuto il 31 luglio scorso, ai danni della barca e del motore di Tiziano Coppi, ormeggiato al molo della Canottieri Eridanea

CASALMAGGIORE – Tornano in azione i predoni del fiume. Solita tecnica. A sparire questa volta il motore Mercury 150 cavalli di Graziano Lanzetti. I malviventi hanno tagliato gli ormeggi agli Amici del Po e poi, portata la barca verso Viadana, hanno rimosso il motore lontano da occhi indiscreti. La barca è poi stata ritrovata.

Non è il primo furto dei predoni. L’ultimo (segnalato) era avvenuto il 31 luglio scorso, ai danni della barca e del motore di Tiziano Coppi, ormeggiato al molo della Canottieri Eridanea. La settimana precedente era toccato all’attracco fluviale della Motonautica Parmense di Sacca di Colorno, a meno di una settimana dal precedente furto all’attracco di Polesine. I predoni del Po erano giunti – proprio come nel caso di Casalmaggiore – quasi sicuramente via acqua. Si erano avvicinati a due imbarcazioni attraccate, le avevano liberate lungo il corso del Po per poi rubare i due motori – ciascuno del valore di circa 6mila euro sul mercato – lasciando andare le barche che, trasportate dalla corrente, erano poi state ritrovate giovedì mattina arenate all’altezza di uno spiaggione non lontano da Casalmaggiore.

A metà luglio stessa sorte era toccata a Stefano Barborini che aveva subito il furto di due motori da imbarcazioni attraccate a Polesine. Uno dei motori era stato prelevato tranciando cavi e lucchetti, mentre l’altro, come accaduto a Sacca di Colorno e Casalmaggiore, aveva richiesto il furto della barca, poi ritrovata.

Nazzareno Condina

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