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Ballottaggio, Minotti non
si apparenta: ufficiale la decisione
della candidata giunta terza

"Infine - chiude Minotti - mi auguro che il ballottaggio sia in totale controtendenza, in termini di affluenza, con il primo turno. Al di là delle percentuali racimolate da ogni singolo Candidato, fra cui la sottoscritta, il dato del 40% di “non votanti” riscontrato nel primo turno deve suonare come monito e come preciso messaggio lanciato dai cittadini".

VIADANA – Alessia Minotti, giunta terza nel primo turno delle Elezioni Amministrative della Città di Viadana, ha scelto ufficialmente di non apparentarsi e lasciare totale libertà di voto al proprio bacino in vista del ballottaggio che decreterà, fra Fabrizia Zaffanella e Nicola Cavatorta, il nuovo Sindaco. “Dopo attente riflessioni ho preso la decisione di non effettuare apparentamenti – apre Alessia Minotti – Dopo aver realizzato vari incontri e discusso in maniera collegiale con i miei candidati delle quattro liste, ritengo di aver preso la decisione più equilibrata e coerente, spostando lo sguardo verso un quinquennio che ci permetterà, dall’interno del Consiglio Comunale, di fare proposte, aiutare la prossima Giunta qualora venissero messe in campo politiche in favore dei cittadini e della comunità o all’occorrenza essere una “spina nel fianco” nel caso in cui le scelte dovessero essere, a nostro giudizio, dannose o non sostenibili”.

“Sono sicura che i viadanesi – spiega Minotti – in piena libertà di coscienza sapranno scegliere la persona giusta per guidare la Città ed io sono pronta ad una telefonata di sinceri complimenti il giorno seguente all’esito del ballottaggio. Il nostro progetto politico va avanti, nella consapevolezza che molto vada fatto per la nostra comunità con il dichiarato obiettivo di riportare Viadana al centro del Distretto OglioPo. Servirà lavorare con fermezza e celerità per revisionare la macchina burocratica cittadina con l’improrogabile diktat di implementare i servizi, intercettare risorse dai bandi per il territorio ed aprire un Municipio divenuto ormai struttura chiusa ed eterogenea”.

“Infine – chiude Minotti – mi auguro che il ballottaggio sia in totale controtendenza, in termini di affluenza, con il primo turno. Al di là delle percentuali racimolate da ogni singolo Candidato, fra cui la sottoscritta, il dato del 40% di “non votanti” riscontrato nel primo turno deve suonare come monito e come preciso messaggio lanciato dai cittadini. Urge che la politica ritorni in mezzo alla gente e funga reale mezzo di rappresentanza. Altrimenti, con qualsiasi esito, potremo solo parlare di una sconfitta di tutti”.

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