Ultim'ora
Commenta

Ponti, mozione 5 Stelle
respinta: "Per la Regione la
questione non è urgente"

"Trovano tempo per tutto: per istituire un nuovo premio regionale o per leggi incostituzionali, ma per le cose utili ai cittadini no. Una mozione pensata per unire, per costruire e per dare certezza".

“In tre parole: se ne fregano. Questa la triste e amara verità”. L’attacco arriva dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Degli Angeli e tocca da vicino un tema molto sentito nel comprensorio Oglio Po, quello dei ponti ammalati sul Po. “E’ grave l’atteggiamento di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – spiega il consigliere che riporta l’ultimo episodio di cui è stato protagonista in consiglio regionale -. In Regione Lombardia parlano di un “Piano Marshall” di 3,5 miliardi di euro destinati alla ripresa e alle infrastrutture, ma appena ne hanno la possibilità girano le spalle ad un piano che punta alla salute, ora trascurata, di un’intera area nel Sud della Lombardia. Il M5S ha depositato in consiglio regionale una mozione urgente con oggetto la questione dei ponti ammalorati lungo la sponda del fiume Po. L’abbiamo presentata come urgente proprio perché numerosi ponti lungo le sponde del Po stanno manifestando ormai da tempo gravi problemi, che ne compromettono la regolare funzionalità. Questo significa causare gravi disagi in termini di viabilità ovvero problemi di tipo economico per le aziende e per i privati cittadini costretti ad allungare la strada e perdere ore di vita. Una questione da affrontare subito, in concerto con Governo e enti locali, per poter sfruttare anche le opportunità offerte dal Recovery Fund”.

“Per Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia invece – attacca Degli Angeli, postando il video della discussione in consiglio regionale – la questione è marginale e non merita di essere affrontata con urgenza. Trovano tempo per tutto: per istituire un nuovo premio regionale o per leggi incostituzionali, ma per le cose utili ai cittadini no. Una mozione pensata per unire, per costruire e per dare certezza. Nei due minuti concessi per spiegare il motivo dell’urgenza (non per discutere i dettagli) ho tenuto toni bassi, moderati, confidando di poter aver la possibilità di poter poi approfondire il tema con tutti. Invece no. Con menefreghismo, arroganza e per la voglia di finire alle 19 e scappare a casa hanno detto no. Hanno detto che la questione non era urgente. E’ una vergogna – chiude Degli Angeli – e temo che dovrò ricordargli spesso questa cosa”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti