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Dosoloso, altri trionfi:
dopo La Jolla il corto vince
anche a Roma e Venezia

Nel 2015 l’inizio dell’avventura, a inizio 2020, prima della pandemia, la rivelazione con il cortometraggio pubblicato sui canali social, ora tra estate e autunno una triplice affermazione, internazionale e in Italia. Con citazione, perché no?, anche sulla pagina Facebook seguitissima nell’ambiente cestistico, “L’umiltà di chiamarsi Minors”. 

DOSOLO – Il Dosoloso colpisce ancora. E stavolta lo fa in Italia, contravvenendo al detto: “Nessuno è profeta in patria”. Una rivincita anche per Michele “Bubu” Fadani, il regista del cortometraggio che mette in scena i ragazzi della squadra di basket iscritta al CSI di Mantova assieme a ragazzi con sindrome di Down delle cooperative della zona come il Comitato Viadanese di Solidarietà e la Cooperativa Il Ponte. Lo stesso Fadani è sempre stato un grande appassionato di cinema, ma sin qui, dopo alcune produzioni, non era ancora riuscito a togliersi soddisfazioni a livello ufficiale.

Queste sono arrivate: del successo del Dosoloso al festival di La Jolla, vicino a San Diego in California, promosso tra gli altri pure da George Clooney, già avevamo raccontato; adesso la doppia affermazione arriva in due festival italiani. Prima a Roma, poi a Venezia; prima il Rome International Movie Awards, poi il Venice Film Awards, dove il cortometraggio di 8 minuti del Dosoloso ha vinto nella categoria Best Fantasy. A Roma, peraltro, il film del Dosoloso è stato l’unico film italiano a vincere assieme a “Being at home with Claude” di Giuseppe Bucci, in una kermesse che ha visto prevalere in particolare lavori arrivati da Stati Uniti, Spagna e India.

La trama del corto è nota, ed è fortemente simbolica: dopo aver commesso peccato, i giocatori del Dosoloso riescono ad avere una seconda occasione. Tutto passa da una partita di basket fra angeli e demoni che si disputa proprio al cimitero, scenario di una sfida ultraterrena. L’idea, come si ricorderà, partiva dalla divisa speciale del Dosoloso, ispirata a quella degli operatori delle pompe funebri Millenium, primo sponsor della squadra mantovana. Nel 2015 l’inizio dell’avventura, a inizio 2020, prima della pandemia, la rivelazione con il cortometraggio pubblicato sui canali social, ora tra estate e autunno una triplice affermazione, internazionale e in Italia. Con citazione, perché no?, anche sulla pagina Facebook seguitissima nell’ambiente cestistico, “L’umiltà di chiamarsi Minors”.

Giovanni Gardani

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