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Piadena, Dante Benelli
attacca Priori: "Tagli scriteriati
e confusione amministrativa"

"Ma non va sottaciuto - precisa Benelli - che il Comune piadenese tempo fa si e dimostrato favorevole a fare in pezzi una quercia di circa 170 anni radicata in via Stamberlacche, per la salvezza della quale ha dovuto costituirsi un comitato spontaneo di cittadini che con qualche difficoltà sono riusciti a mantenerla florida e in salute".
Foto di repertorio

PIADENA DRIZZONA – “Al Centro Civico di Piadena è stata fatta tabula rasa di siepi e arredi da giardino. Ovviamente l’intervento non è passato inosservato e qualche cittadino competente ha voluto dire la sua circa la pratica del taglio selvaggio che sembra abbia contagiato l’intera amministrazione in comando”: inizia così la lunga lettera di Dante Benelli, ex consigliere di maggioranza passato ora in minoranza sotto il grupo denominato “Avanguardia Civile”.

“Qualche settimana fa ho presentato una interrogazione (la n. 7 del 21 settembre), per ottenere risposte circa tagli scriteriati autorizzati dagli uffici comunali. Per esempio in via Dosso il responsabile politico, per comprovare pubblicamente le competenze della locale Protezione Civile, ha fornito la sua autorizzazione per fare lo scalpo a una decina di alberi in via Dosso. Sempre nella stessa via il Sindaco ha autorizzato un privato a tagliare i rami degli alberi proprio davanti alla rispettiva abitazione e sempre la medesima carica politica ha fornito il suo assenso a un privato cittadino di potersi introdurre nel cimitero di San Lorenzo Guazzone e tagliare a raso due alberi di cipresso per poi abbandonare a terra le spoglie di questo sfortunato vegetale. E pensare che per antonomasia il cipresso rappresenta il simbolo dell’immortalità, emblema della vita dopo la morte. Un elemento che potremmo dire distintivo dei cimiteri stessi”.

“Ma non va sottaciuto – precisa Benelli – che il Comune piadenese tempo fa si e dimostrato favorevole a fare in pezzi una quercia di circa 170 anni radicata in via Stamberlacche, per la salvezza della quale ha dovuto costituirsi un comitato spontaneo di cittadini che con qualche difficoltà sono riusciti a mantenerla florida e in salute. Ora la triste sorte è toccata alle cespugliose del centro civico. Della questione in analisi serve dire che la politica in generale e i sindaci in particolare, di fronte a questi scempi reagisce sempre opponendo le solite giustificazioni quali ad esempio la sicurezza pubblica che poi nella realtà, non va solo propalata ai giornali ma dimostrata con validi atti sottoscritti. Nel comune di Piadena non si sa con precisione a chi siano stati affidati i lavori pubblici, ma quale laterale sostituto è stato inventato alla bisogna un consigliere con delega al verde pubblico, a cui piace tagliare a raso “perché consigliato dalle forze dell’ordine”.

“Corrisponde comunque al vero che a Piadena – prosegue Benelli – circolano da troppo tempo certi personaggini che per divertimento imbrattano e distruggono la cosa pubblica ma non per questo ogni volta si oppongano le solite scuse risibili secondo le quali tutto giustifichi tagli e abbattimenti. Ci è noto che l’attuale amministrazione ha vinto la competizione elettorale proponendosi alternativa ai vecchi e consolidati metodi di governo della deposta di sinistra ma a ben vedere non si notano differenze. Con tutte le telecamere fisse (e non solo) installate a Piadena dalla trascorsa amministrazione, si pensava che gli imbrattatori fossero già individuati, acciuffati e multati ma invece nulla da fare. Ora la sicurezza intendono raggiungerla non con le indagini ma con la compromissione del verde pubblico secondo la logica discutibile e irrazionale dei tagli a raso e della pratica agricola dello scalvo. In questi atti riscontro una elevata dose di dilettantismo e di improvvisazion”.

“Quanto affermo ancora una volta – conclude Benelli – è corroborato dalle recentissime notizie, sempre di stampa, secondo le quali i cantonieri sono stati comandati a ripulire strade riconosciute poi di ambito privato. Di fronte a questi errori marchiani, ancora una volta il sindaco in carica si arrampica sugli specchi dichiarando che l’intervento su area privata è giustificato da motivi di nettezza urbana. In aggiunta a tutto quanto elencato e per dare termine a questo scritto, considerata la mia non breve esperienza trascorsa sui banchi dell’opposizione, (quindi non coinvolto dall’ebrezza del potere), mi porta a pensare che all’interno delle stanza del comune di Piadena regni sovrana l’improvvisazione e l’arrangiamento amministrativo ma non solo”.

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