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Viadana e Dosolo, i dati relativi al Covid aggiornati. E il monito di chi è guarito...

La testimonianza di Stefano Rami, di Dosolo, guarito a marzo dopo quattordici giorni. "Indossare la mascherina è aver cura dell’altro, fare in modo che non si contagi per colpa mia. Mi amareggia sentire che questa situazione sia così solo per colpa degli altri e di chi ci governa e non anche un po’ per colpa mia”.

VIADANA/DOSOLO – In un momento in cui i nuovi casi positivi al Covid si stanno diffondendo nel comprensorio con la stessa forza della scorsa primavera (pur trattandosi di casi mediamente meno gravi), ecco che il comune di Viadana e quello di Dosolo rendono noto un aggiornamento importante. Questo si riferisce al 27 ottobre: a Viadana su 464 contagi da inizio epidemia (nel frattempo saliti a 475), 318 sono state le guarigioni, 64 i decessi e 82 sono gli attualmente positivi; a Dosolo su 57 contagi da inizio epidemia (rimasti tali, al momento), 32 sono stare le guarigioni, 12 i decessi e 13 gli attualmente positivi. Di questi, viene precisato, 2 hanno meno di 20 anni, 4 un’età compresa tra 21 e 30 anni e ancora 1 con età compresa tra 31 e 40 anni, 1 con età compresa tra 41 e 50 anni, 4 con età compresa tra 51 e 60 anni e 1 con età compresa tra 61 e 70 anni.

Nel frattempo un residente di Dosolo, Stefano Rami, che è guarito dal Covid a fine marzo, ha voluto riportare la sua esperienza per lanciare un monito nell’affrontare questa seconda ondata. Lo ha fatto sulla pagina Facebook “Sei di Dosolo se…”. “Sono uno dei 57 che sono stati contagiati dal Covid e ricoverato in marzo per quattordici giorni. Dei dodici deceduti con uno ho condiviso la stanza prima che morisse per incapacità di respiro. Una cosa vorrei dire. Il virus non si alza di notte e va letto al mattino. Il virus è sempre sveglio e viaggia con le persone spostandosi da una all’altra con il respiro. Uno dei motivi per cui aumentano i numeri è perché questo spostamento non viene ostacolato abbastanza. La mascherina chirurgica vi consiglio di indossarla sempre e ripeto sempre, quando siete vicino agli altri, coprendo bocca e naso. Perché ognuno di noi può essere senza saperlo asintomatico e di conseguenza potenzialmente contagioso e passarla a chi ti sta vicino creando una catena causando sintomi anche gravi per qualcuno. Indossare la mascherina è aver cura dell’altro, fare in modo che non si contagi per colpa mia. Mi amareggia sentire che questa situazione sia così solo per colpa degli altri e di chi ci governa e non anche un po’ per colpa mia”.

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