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Viadana, RSA che
riaccende i contatti:
serve l'aiuto del comune

Sui nostri anziani ospiti di RSA continua a pesare come un macigno il blocco delle visite: il non poter vedere i propri familiari è per loro un’esperienza di solitudine devastante

VIADANA – Le Rsa sono state uno dei bersagli nodali della pandemia perchè il Covid 19 ha colpito anzitutto le persone fragili.

Dobbiamo tutti evitare che la paura ed il senso di precarietà che stiamo vivendo ci blocchino e dovremmo al contrario cercare in ogni modo di coltivare la speranza di tornare a toccarci, ad abbracciarsi.

Memoria, linguaggio, capacità logica ed autostima. Su questi pilastri si regge il nostro muoverci nel mondo. Purtroppo, anche solo fare un piano per la giornata è, per i nostri anziani, sempre più un miraggio.

La salute è fatta anche di relazioni positive, di affetti e di contatti con il mondo.

Sui nostri anziani ospiti di RSA continua a pesare come un macigno il blocco delle visite: il non poter vedere i propri familiari è per loro un’esperienza di solitudine devastante.

Abbiamo adottato ed adottiamo quotidianamente, grazie al nostro personale attento e scrupoloso, ogni misura di sicurezza prescritta, ciononostante le limitazioni che ci vengono prescritte sono ormai insostenibili per i nostri ospiti: tutti noi ed i nostri interlocutori abbiamo il dovere di ricordare che si deve continuare a vivere non sopravvivere.

Dobbiamo essere al fianco degli ospiti, degli operatori socio sanitari e dei familiari e, piu’ in generale, dobbiamo farci interpreti dell’intera situazione di welfare, perche’ la salute non è solo prevenzione e cura della malattia: è benessere.

E noi dobbiamo assicurare loro il meglio.

L’approccio deve essere rovesciato: è necessario garantire qualità della vita e delle relazioni in un contesto di sicurezza sanitaria.

E’ di qualche giorno fa la notizia (meravigliosa di questi tempi) che il Centro Servizi alla persona del Comune Castel Franco Veneto ha realizzato una struttura che tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, consentirà agli ospiti ed ai familiari di abbracciarsi in sicurezza.

Quanto attuato al Centro Anziani Domenico Sartor, deve poter essere ripetuto o quantomeno reso possibile anche da noi perchè è la pandemia in corso non deve necessariamente rappresentare il distanziamento dai propri cari.

Il progetto “Emozioni senza confini: esperienze sensoriali che arrivano al cuore” promosso dal centro di Castelfranco sembra sfatare questa denuncia della fragilità dei legami affettivi, della distanza sociale.

Dopo tanti mesi di isolamento fisico e psicologico, non basta sentire i propri cari per telefono e in videochiamata.

C’è bisogno di poterli stringere a sé e di dar loro forza in un momento di tragica solitudine.

Chiediamo dunque che l’Amministrazione Comunale voglia abbracciare questo progetto ed aiutarci a finanziarlo affinchè le visite da parte dei familiari agli Ospiti della Struttura Grassi possano tornare a soddisfare quello che è un “bisogno primario”.

E’ un progetto innovativo ma non impossibile perche’ economicamente sostenibile: le postazioni sarebbero separate tra loro da divisori per garantire la privacy e il distanziamento.

Sono dotate di guanti per consentire il contatto fisico in sicurezza e di un sistema di cuffie con microfono integrato per permettere la comunicazione.

Gli ambienti della RSA Grassi garantirebbero il ricambio d’aria e verrebbero installati dei sistemi di sanificazione per una costante igienizzazione degli ambienti.

Ovviamente, i familiari per potervi accedere, dovranno attenersi a quanto previsto dalla normativa vigente.

Purtroppo le ingenti perdite economiche subite dalla Struttura e causate dalla pandemia Covid 19 non ci consentono di attuare autonomamente questo progetto. Per questa ragione ci serve l’aiuto del Comune: ci aspettiamo da parte dell’Amministrazione Comunale un concreto interessamento perche’ l’anziano deve essere una priorita’ in questo frangente. Ci aspettiamo l’immediato ascolto ed il sostegno, anche economico, per poter attuare questo progetto estremamente importante per la nostra comunità.

Dobbiamo poter guardare avanti.

Il Presidente Angelicchio Avv. Silvia

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