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Professor Nicola Taurozzi: "Tre vaccini in campo: vi spiego come funzionano"

I due diversi tipi di vaccino differiscono per la temperatura di conservazione. Quelli della Pfizer e di Moderna necessitano di temperature a meno 80 gradi, mentre quello di Astra Zeneca può essere conservato nei comuni frigoriferi

VIADANA – Tre i vaccini che entreranno in gioco appena possibile. Due metodologie differenti: in due casi (Pfizer e Moderna) più innovativo e l’altro (Astra Zeneca) che utilizza un sistema più tradizionale. Quella che partirà con l’anno nuovo sarà la campagna vaccinale più massiccia della storia. A spiegarci i differenti vaccini il professor primario emerito Nicola Taurozzi.

“L’Italia – spiega Taurozzi – si sta preparando alla più grande campagna vaccinale della storia che dovrà essere estesa almeno al 70% della popolazione, ossia a circa 43.000.000 di persone, con precedenza agli operatori sanitari, agli over 80 e ai portatori  di malattie croniche. Allo stato attuale abbiamo a disposizione due tipi di vaccino anticovid 19: i vaccini della Pfizer e di Moderna che utilizzano un metodo completamente innovativo e rivoluzionario, basato sull’Rna messaggero.

In particolare il vaccino contiene  una frazione dell’Rna messaggero della proteina spike, quella parte a forma di uncino del coronavirus innocuo ma che serve al virus solo per entrare nelle cellule e successivamente infettarle. Il sistema immunitario del ricevente provvederà a produrre anticorpi contro tale proteina spike impedendo che il coronavirus possa entrare nell’organismo.

Questo tipo di vaccino conferisce la massima immunità fino al 97% e per ora, essendo un vaccino nuovo, scarsi effetti. L’altro vaccino della Astra Zeneca invece utilizza una metodica di preparazione tradizionale conosciuta da anni come quella usata per il vaccino antinfluenzale. Precisamente si utilizza il virus del comune raffreddore indebolito come vettore nel quale viene immessa una frazione della proteina spike del coronavirus. Questo tipo di vaccino conferisce una immunità inferiore al 70-80% con effetti collaterali rari.

I due diversi tipi di vaccino differiscono per la temperatura di conservazione. Quelli della Pfizer e di Moderna necessitano per la conservazione temperature a meno 80 gradi, mentre quello di Astra Zeneca può essere conservato nei comuni frigoriferi sanitari a meno 10 gradi. Se utilizziamo il vaccino Pfizer occorre procurarsi super frigoriferi a temperature molto basse e quindi dobbiamo  mettere in campo una organizzazione adeguata”.

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