Cronaca
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Finalmente Lombardia zona gialla: le regole. Call sindaci-Fontana per la scuola

Consentiti gli spostamenti dalle 5 alle 22 all’interno della propria regione e verso altre in zona gialla. Chiusi centri commerciali e strutture assimilabili nei giorni festivi e prefestivi, tranne che farmacie, parafarmacie, generi alimentari, edicole e tabacchi.

Sabato i sindaci lombardi si sono ritrovati in videoconferenza con il presidente della Regione Attilio Fontana sul tema del rientro a scuola il 7 gennaio, insieme al presidente regionale di Anci, Mauro Guerra e al presidente dell’Unione Province Lombarde, Vittorio Poma. Le lezioni, come noto, saranno in presenza al 75% nelle scuole superiori. “Riconosciamo tutti  – ha detto Fontana – l’importanza della scuola in presenza e siamo consapevoli delle criticità che i nostri ragazzi e i docenti stanno affrontando. Siamo però altrettanto consapevoli della necessità di individuare un metodo che possa essere applicato possibilmente sino alla fine dell’anno scolastico per contenere i disagi alle attività formative rispetto a quelli già provocati da questa terribile pandemia che ha colpito il mondo intero”.

In questo contesto in cui è evidente che occorre ancora usare la massima cautela nei comportamenti, da domenica 13 dicembre anche la Lombardia entra in zona gialla, quindi riapriranno bar e ristoranti fino alle 18 e dalle 5 di mattino (per l’asporto il limite orario sono le 22). Consentiti gli spostamenti dalle 5 alle 22 all’interno della propria regione e verso altre in zona gialla. Chiusi centri commerciali e strutture assimilabili nei giorni festivi e prefestivi, tranne che farmacie, parafarmacie, generi alimentari, edicole e tabacchi. Consentito svolgere attività sportiva anche al di fuori del proprio Comune di residenza. Restano sospese: mostre, musei e altri luoghi della cultura; sale giochi, sale scommesse e bingo e slot machine. Confermate le limitazioni per: parchi tematici e di divertimento, attività di palestre, piscine, centri benessere e centri termali, convegni, congressi e altri eventi previsti in presenza, sagre e fiere sia locali che nazionali, sale da ballo, discoteche o locali simili.

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