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Ponti Locarolo e Sant'Andrea:
ecco come recuperarli
per la storia (e per gli agricoltori)

Un lavoro in collaborazione con Gal Oglio Po, Parco Oglio Sud e soprattutto con l’assessore lombardo Fabio Rolfi, che ha mantenuto la sua promessa dopo il tour nel territorio. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

BOZZOLO/CALVATONE – Un finanziamento da 800mila euro da parte di Regione Lombardia per i ponti del Locarolo, in periferia di Bozzolo, e di Sant’Andrea a Calvatone. Ponti piccoli, a scavallo della Delmona, vicino al punto in cui si tuffa nell’Oglio, in piena Greenway dell’Oglio, la ciclabile che collega il fiume Po al Tonale, e a poche decine di metri dalla cascina sull’argine dove Bernardo Bertolucci girò la carica della cavalleria contro gli agricoltori in “Novecento”. Ma strutture proprio per questo significative dal punto di vista storico e paesaggistico, oltre che utili a chi lavora la terra.

Quello del Locarolo risale alla Prima Guerra Mondiale e prima della perizia (e dello stop sopra i 35 quintali) era usato dagli agricoltori, come spiega il consigliere di Bozzolo con delega all’Agricoltura Riccardo Aporti. Ma, precisa il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, nella volontà di costruire un ponte nuovo con una portata più ampia, mantenendo magari quello originale come monumento storico e testimonianza, si guarda pure oltre. Anche a Calvatone azione produttiva e valorizzazione del patrimonio vanno di pari passo sul ponte di Sant’Andrea, spiega il sindaco Valeria Patelli. Un lavoro in collaborazione con Gal Oglio Po, Parco Oglio Sud e soprattutto con l’assessore lombardo Fabio Rolfi, che ha mantenuto la sua promessa dopo il tour nel territorio.

Giovanni Gardani

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