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Rotary CVS, J’ai vu: l’ultimo
libro di Mauro Acquaroni
nella 'conviviale' on line

“Ho visto (J’ai vu)” è il titolo completo del romanzo, di cui Acquaroni ha parlato ai soci del suo Rotary Club in una sera della scorsa settimana: niente cena, niente abbracci di auguri, la conviviale è diventata una chat, a cui hanno partecipato oltre 25 amici
Nella foto da sinistra il notaio Mauro Acquaroni e il presidente del Rotary CVS Vincenzo Corbisiero

CASALMAGGIORE – C’è tutto il suo amore per la Francia, per il genere umano e per il notariato nell’ultimo libro di Mauro Acquaroni, ambientato a Parigi, protagonista un ciliegio.

Lo scrittore-notaio, arrivato alla sua settima pubblicazione, qualche mese fa ha affidato a Gilgamesh Edizioni la storia di un albero che nasce nel 1885 a Montmartre e che vede scorrere sotto i suoi “occhi” la Storia e le storie, quelle di uomini e donne che affrontano la guerra, la fame, la vita e l’amore nel turbinio di eventi che caratterizzarono la capitale francese e l’Europa tutta dalla fine del XIX secolo fino all’incendio di Notre Dame, nell’aprile dell’anno scorso.

“Ho visto (J’ai vu)” è il titolo completo del romanzo, di cui Acquaroni ha parlato ai soci del suo Rotary Club in una sera della scorsa settimana: niente cena, niente abbracci di auguri, la conviviale è diventata una chat, a cui hanno partecipato oltre 25 amici.

Quando racconta dei suoi libri, Mauro sembra essere uno dei protagonisti, ovvero è talmente immerso nelle vicende e nei personaggi che ha creato da apparire ancora lì in mezzo a loro, a condividerne le vicende, a scambiare opinioni, a dialogare di ogni evento o a parteciparvi.

Nella conviviale on-line ha raccontato della nascita della Torre Eiffel come se fosse stato fra gli ingegneri che la hanno costruita, di Olivier come se fosse con lui a condividere l’amore di più fanciulle e a lasciarle vedove, di Odette come fosse il pittore che la ritraeva nel fulgore dell’Impressionismo, dei suoi due figli come se ne seguisse personalmente le sorti, e così via per tutti gli attori di questa storia, fatta di tanti drammi (“il pubblico li ama sempre molto!”, ha spiegato il relatore) e di belle redenzioni.

Il ciliegio cresce e sopravvive a uomini e guerre, insegnandoci umiltà e priorità. In attesa del prossimo romanzo, “Ho visto (J’ai vu)” è davvero un’ottima strenna natalizia. Alla relazione di Acquaroni, che era stato introdotto da una presentazione del presidente del RC CVS Vincenzo Corbisiero, sono seguite le domande di Giorgio Penazzi, Letizia Frigerio ed Alessandro Tiranti.

redazione@oglioponews.it

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