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Consiglio, tangenziale e
incentivi: quattro documenti
per due questioni sole

"Resta inteso che si partirà dai nostri documenti che sono stati presentati ben prima di quelli della maggioranza. Noi discuteremo quelli e se ci sarà una possibilità di accordi li valuteremo"

CASALMAGGIORE – “Sarebbe bastato interpellarci, magari invece di una presentazione di una mozione e un ordine del giorno su incentivi economici e tangenziale se ne sarebbe potuta presentare una sola, magari condivisa, unendo i due documenti, quelli nostri e quelli della maggioranza. E invece no, si discuteranno quattro proposte distinte. Ed è particolare notare che la maggioranza presenta istanze da far votare alla sua stessa maggioranza. Non bastava scambiare due parole con il sindaco e decidere di portarle avanti?”. Preannuncia battaglia domani sera in consiglio Pierluigi Pasotto. Perché la presentazione dei due atti della maggioranza (che da decisione dei capigruppo verranno accorpate nella discussione in consiglio, nelle due ore dedicate alla discussione di mozioni, ordini del giorno e interpellanze) rischiano di far saltare altre questioni importanti sul tavolo.

E’ facile a dirsi ma una qualche differenza nei documenti che verranno affrontati e discussi in maniera congiunta c’è: nulla di insanabile invero, avendoli letti entrambi, a fronte di una disponibilità reciproca.

Sulla tangenziale, naufragata l’ipotesi di un accordo di programma in Regione (l’Odg bipartisan Piloni – Lena è stato affondato, nonostante le risorse presenti nell’ambito del piano Marshall), la maggioranza rivolge lo sguardo altrove: ad ANAS, Ministero e Autocisa. “Anche in questo caso si sarebbero potute unificare le cose, noi lo avremmo fatto presentando un unico documento, anche se vedo che la Regione in tutto questo discorso non viene neppure coinvolta. Avremmo potuto presentare un documento comune in cui avremmo unito le nostre richieste a quelle della maggioranza. Avremmo sostenuto un documento comune, pur valutando come più improbabile l’accoglimento di quelle richieste: Autocisa non farà l’opera compensativa perché ancora non c’è neppure l’autostrada, ANAS non la realizzerà così semplicemente con tutte le altre questioni relative a strade che ha sul tavolo e il Ministero lo abbiamo scartato anche noi che da quelle parti abbiamo contatti forti perché è una strada impercorribile. Continuiamo a pensare che la strada più semplice sarebbe stata quella della variante bassa e di un’accordo di programma con la Regione. Paghiamo miliardi di tasse e poi ci danno le briciole e dovremmo pure accontentarci di quelle. Ci sono i soldi perché la Regione non ha mai avuto così tante risorse a disposizione, 3 miliardi e mezzo di euro più ulteriori 500 milioni e non c’erano 25 milioni per noi. Peraltro quell’Ordine del Giorno non chiedeva soldi: chiedeva un impegno preciso, un accordo di programma, l’intenzione di realizzare quell’opera fondamentale. Ci danno 880 mila euro per aggiustare delle buche e dovremmo pure dire grazie”.

Anche sugli incentivi economici si sarebbe potuta trovare una quadra. “L’unica cosa sulla quale siamo contro sono i contributi a pioggia, indifferenziati a seconda delle necessità, ma per il resto se ne poteva anche discutere. E invece la maggioranza ha preferito questa strada. Vedremo domani sera in consiglio ma resta inteso che si partirà dai nostri documenti che sono stati presentati ben prima di quelli della maggioranza. Noi discuteremo quelli e se ci sarà una possibilità di accordi li valuteremo”.

N.C.

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