Nicola Taurozzi: "Anticorpi monoclonali, li produciamo ma non li possiamo usare"
L' FDA (Food and Drug Administration) - spiega Taurozzi - organo regolatorio per i farmaci statunitense nel novembre 2020 ha autorizzato l'utilizzo del farmaco Bamlanivibam della Casa Farmaceutica Eli Lilly ad uso emergenziale nei malati covid 19
Anticorpi monoclonali per la cura del Covid: noi li produciamo ma non possiamo utilizzarli. Ad intervenire è Nicola Taurozzi, Primario Emerito Asst Mantova e Docente Università di Milano.
“L’ FDA (Food and Drug Administration) – spiega Taurozzi – organo regolatorio per i farmaci statunitense nel novembre 2020 ha autorizzato l’utilizzo del farmaco Bamlanivibam della Casa Farmaceutica Eli Lilly ad uso emergenziale nei malati covid 19.
Un preparato a base di un cocktail di anticorpi monoclonali neutralizzanti il virus Sars Cov-2, ottenuti artificialmente in laboratorio mediante un processo di ingegnerizzazione.
Studi clinici hanno dimostrato che se somministrati nei primi giorni di malattia riducono il rischio di morte del 70%. Il farmaco, tra l’altro prodotto anche in Italia da una casa farmaceutica di Latina su licenza americana è utilizzato negli Stati Uniti, in Canada, in Israele, in Ungheria e in Germania ma è negato agli ospedali italiani.
L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) da tre mesi tiene in stallo l’autorizzazione all’utilizzo del farmaco ad uso emergenziale nei nostri ospedali, un ritardo che ha suscitato l’irritazione di illustri studiosi.
Personalmente chiederei le motivazioni di questo inspiegabile ritardo. In attesa che l’AIFA si dia una ‘mossa’ le Regioni e la Lombardia in primis dovrebbero acquistare in modo autonomo gli anticorpi monoclonali che sono considerati dei salva vita. Con 500 morti al giorno non si può più attendere”.
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