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Covid, contagi per l'1,55% degli studenti. Ats: 'Intervengono fattori di rischio esterni alla scuola'

Numeri che da soli sembrano voler dire poco, ma che sono significativi se si guarda alle percentuali: soltanto l’1,55% degli studenti, infatti, è risultato positivo al Covid-19: 752, su una popolazione studentesca di 50.424.

518 classi isolate, per un totale di 4.528 studenti, e 782 casi di positività tra i ragazzi (37 tra il personale scolastico): questi i numeri della seconda ondata della pandemia nelle scuole cremonesi dal 1 settembre al 31 gennaio.

Le più colpite risultano essere le superiori, dove gli studenti positivi sono stati 293, con 185 classi coinvolte e 835 isolati. Alle medie si parla di 117 classi e 1.036 studenti in isolamento, con 161 positivi, mentre 161 sono quelli risultati positivi.

Alla primaria sono stati invece 240, con 2.049 studenti e 176 classi isolate. Infine nella scuola per l’infanzia 88 i bambini positivi al Covid, 40 le classi e 608 gli alunni isolati.

Numeri che da soli sembrano voler dire poco, ma che sono significativi se si guarda alle percentuali: soltanto l’1,55% degli studenti, infatti, è risultato positivo al Covid-19: 752, su una popolazione studentesca di 50.424.

Peraltro, sottolineano gli operatori del Gruppo Scuola di Ats Valpadana, coordinati dalla dottoressa Laura Rubagotti, che monitorano costantemente la situazione insieme all’Osservatorio Epidemiologico di Ats, diretto dal dottor Marco Villa, “nonostante il ricorso alla didattica a distanza rivolto ai ragazzi più grandi, questi ultimi hanno un’incidenza maggiore lasciando presumere che intervengano fattori di rischio esterni alla scuola e correlati con una socialità alternativa”.

Negli ultimi giorni di gennaio, fanno sapere ancora da Ats, si è registrata una ripresa dei casi in età scolare, da imputare principalmente a un focolaio sviluppatosi in una scuola primaria di Pizzighettone.

Dall’osservazione dei dati emerge come soggetti di età 6 – 10 anni siano gli unici con numeri in crescita. L’Ats sta comunque seguendo con attenzione questa situazione per evitare che ciò determini l’inizio di un trend ascendente (con la possibilità che anticipi quello del resto della popolazione, come è accaduto nell’autunno scorso).

Complessivamente, conclude Ats, sono stati eseguiti oltre 20.000 tamponi ai soggetti in età scolastica. Il periodo a cavallo della fine dell’anno è stato caratterizzato da una diminuzione del numero di tamponi effettuati (si è passati dagli oltre 1500 alla settimana di inizio novembre ai 500 alle settimane del periodo 20 dicembre – 16 gennaio) e da un aumento del tasso di positività (intorno al 15% nella prima settimana di gennaio), tasso che però varia molto da una settimana all’altra e sembra essersi stabilizzato intorno al 10% a fine gennaio.

Gli operatori del Gruppo Scuola effettuano attività di sorveglianza sanitaria in ambito scolastico attraverso un confronto continuo con i Dirigenti Scolastici, i Referenti Covid-19, gli RSPP e i Medici Competenti della Scuola per avviare azioni di “tracciamento dei contatti” e di ricostruzione della catena del contagio.

Laura Bosio

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