Politica
Commenta

Fiasconaro (M5S), USCA e medicina territoriale sono ancora temi fondamentali

La pandemia da Covid-19 esplosa ormai un anno fa ha evidenziato mai come prima l’importanza dell’intervento da parte della medicina territoriale.

La pandemia da Covid-19 esplosa ormai un anno fa ha evidenziato mai come prima l’importanza dell’intervento da parte della medicina territoriale. In questi mesi il ventro della discussione politica è stato proprio il contagio e lo stesso consigliere pentastellato, Andrea Fiasconaro, ha più volte espresso la propria opinione in merito:
“Per questo motivo ho depositato in Regione un’interrogazione riguardante la decurtazione del compenso orario medici USCA – ATS Valpadana ”, dichiara il consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro.
“Il Decreto Legge n. 18/2020,  ha previsto che, in ogni Regione, fossero istituite le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), deputate alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitavano di ricovero ospedaliero. Inoltre – spiega Fiasconaro – l’articolo recita che ‘per le attività svolte nell’ambito della stessa (Unità Speciale ndr) ai medici è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro ad ora’.
“In merito al trattamento economico dei medici USCA, la ATS Valpadana, interpretando testualmente il disposto, ha riconosciuto il compenso orario di euro 40,00 previsto, al lordo della trattenuta a carico del medico, ma non al lordo dell’onere a carico di ATS (onere previdenziale e malattia). Quest’ultimo onere costituisce un costo a carico dell’azienda, aggiuntivo rispetto a quello derivante dal compenso riconosciuto al medico, che di fatto porta a 44,44 euro il costo orario totale azienda.”
“A giugno, con una circolare informativa, la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, ha fornito la propria interpretazione della norma, precisando che all’interno dei 40,00 euro/ora riconosciuti al medico, devono necessariamente trovare copertura anche l’onere previdenziale e di malattia a carico di ATS.
A decorrere quindi dal mese di settembre 2020 (pagamento a ottobre 2020), ATS Valpadana, dai 40 euro/ora in precedenza riconosciuti al medico (al lordo delle trattenute a proprio carico) ha scorporato gli oneri previdenziali e malattia, considerando quindi il compenso in euro 36,01 (al lordo della ritenuta a carico del medico).”
“Con la mia interrogazione ho chiesto a Regione Lombardia di rivedere la propria interpretazione, considerando invece l’applicazione quella testuale di quanto previsto dall’art. 8 del d.l. n. 14/2020, successivamente abrogata e riprodotta all’art. 4-bis, d.l. n. 18/2020, il quale dispone che ai medici è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro/ora, come era stato inizialmente applicato da ATS Valpadana.
Questo anche perchè in un momento straordinario come quello che stiamo vivendo è di primaria importanza il sostegno alla medicina territoriale e, quindi, anche al lavoro svolto in prima linea dai medici USCA, che dovrebbe essere sostenuto e riconosciuto anche con una adeguata retribuzione.”
A. S.

© Riproduzione riservata
Commenti