Cronaca
Commenta

Criticità urbane casalasche: il contributo di Annamaria Piccinelli depositato in comune

Con tutte le segnalazioni che perverranno, il Comune potrà agire a vari livelli. Anche un semplice, ma iterato richiamo al mantenimento del decoro può essere un primo passo.

CASALMAGGIORE – Prima della scadenza fissata dal vice sendaco Giovanni Leoni per la presentazione delle osservazioni relative alle aree degradate e agli interventi che si rendono necessari, la consigliera ambientalista Annamaria Piccinelli (Vivace & Sostenibile) ha presentato le proprie osservazioni legate alle frazioni cittadine.

Abitazioni in disuso, aree fatiscenti, zone problematiche. Questo il documento completo.

Rigenerazione per le frazioni

Ho fatto protocollare in questi giorni il mio contributo al censimento delle varie criticità urbane e territoriali che il Comune deve tenere aggiornato annualmente. L’aveva infatti annunciato l’assessore Leoni, qualche settimana fa, fissando il termine del 4 marzo per fare segnalazioni.

Sono le procedure che richiede la Lr 18/2019 che cerca di affrontare il grave problema del degrado e guarda anche a risvolti di carattere sociale. In particolare viene incoraggiata la trasformazione di aree con spazi verdi, servizi e infrastrutture. 

Contribuire a questo censimento è stata per me un’interessante esperienza conoscitiva dell’assetto edilizio e urbanistico soprattutto delle 12 frazioni. Ho protocollato 9 pagine di relazione e 146 foto per le quali devo ringraziare una decina di cittadini che mi hanno guidato in questo percorso.

Con tutte le segnalazioni che perverranno, il Comune potrà agire a vari livelli. Anche un semplice, ma iterato richiamo al mantenimento del decoro può essere un primo passo. Quindi si può informare sul fatto, ad esempio, che esiste un bonus facciate e altre facilitazioni. Credo che sia fondamentale che l’ente stimoli, informi e renda consapevole il cittadino di come egli può e deve contribuire al bene pubblico.

Agoiolo. Oltre agli immobili segnalati e in particolare la casa fatiscente proprio in centro al paese e l’asfalto di via Bovio, sarebbe auspicabile sottoporre a rigenerazione territoriale l’area ex Roserpa in via delle Fornaci con particolare riguardo alla situazione ambientale.

Vicobellignano. Tra gli immobili segnalati c’è, da tanti anni, quello mai completato all’angolo tra via Galilei e via D’Azeglio. C’è un problema di viabilità nel tratto iniziale di via D’azeglio con attraversamento pericoloso in prossimità dell’Asolana e, nel tratto successivo, mancanza di ciclabile e marciapiedi. Sempre nella stessa strada c’è un tratto molto sconnesso alla fermata dell’autobus e mancante di pensilina. Inoltre a mio parere è molto spoglia la nuova Piazza Casali.

Casalmaggiore. Mi sono, per il momento, limitata alle emergenze principali. Piazza Garibaldi e argine da riqualificare nell’arredo. Alcuni edifici in cattivo stato in particolare lungo la passeggiata dell’argine e le facciate di alcuni palazzi storici. Alcune aree come ex Don Bosco, ex Ospedale, ex Enel e alcuni capannoni sulla sabbionetana. L’attraversamento per il centro commerciale.

Vicoboneghisio. Presenta delle priorità viabilistiche: l’incrocio fra via Imbriani e via Strade sparse di Cappella e vie Case sparse di Camminata, va reso più visibile o trasformato in rotonda in quanto pericoloso; la ciclabile è da prolungare fino almeno al predetto incrocio valutandone poi il proseguio in via del Granoturco con istallazione di passaggio a livello. Tra i vari immobili segnalati, le ex scuole.

Cappella e Camminata. Oltre agli immobili segnalati, si lamenta la mancanza, in entrambe le frazioni, di uno spazio comune con alberi e panchine in cui conversare. I cittadini hanno proposte in questo senso.

Motta San Fermo. Oltre agli immobili segnalati, la strada che dalla sabbionetana sfocia alla chiesetta della frazione, richiederebbe qualche piazzola per quando si incrociano le auto (talvolta anche camion).

Vicomoscano. Passando in auto non l’avevo mai notato, ma ora ho contato, solo sulla centrale via Manzoni, 20 case disabitate (e anche da tempo). Del resto una strada ad esclusivo uso veicolare senza alcuna possibilità per pedoni e ciclisti, ammazza la vita e priva di valore ogni manufatto che vi si affaccia. Considerato il numero di abitanti, la bella comunità scolastica (riferimento anche per le frazioni vicine) e l’importanza come centro prossimo al servizio strategico dell’ospedale (bisognoso, tra le altre cose, di un territorio attrattivo per riuscire a reclutare personale), credo dovrebbe essere candidata a una rigenerazione complessiva che parta proprio da via Manzoni. Mi riferisco a un unico senso di marcia con ampliamento dei marciapiedi, tracciato ciclabile e una strada, sul bordo nord della frazione, dedicata all’altro senso di marcia. Inoltre bisognerebbe impedire radicalmente il passaggio dei camion con due barriere a est e a ovest del paese. Per far questo bisognerebbe trovare una soluzione per i camion della ditta Aschieri, ad esempio prolungando di circa 500 m via delle Salde, congiungendola con via del Lazzaretto.

Fossacaprara. Oltre agli immobili segnalati, si evidenzia un problema di viabilità per le auto che scendono veloci dall’argine e quelle che parcheggiano in modo un po’ selvaggio non essendoci spazi dedicati.

Casalbellotto. Ho segnalato alcuni immobili e il tratto di ciclabile da integrare specie verso l’ospedale Oglio Po e da migliorare per l’esistente. Da restaurare e ammodernare le giostrine del parchetto.

Quattrocase. Tra gli immobili segnalati emergono da anni quello fatiscente proprio in centro paese e quelli dietro allo stesso. Inoltre da anni manca l’illuminazione in via Strada Bassa.

Valle. Presenta immondizie nei fossi e luce scarsa.

Roncadello. Segnalate alcune case dismesse nella principale via Canzio e una certa velocità delle auto nella stessa strada”.

© Riproduzione riservata
Commenti