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San Martino, la minoranza
risponde a Cedrik Pasetti

"Non si scusi Signor Vicesindaco, siamo abbastanza grandi per sopportare i suoi strali ironici, i sorrisetti  durante i Consigli Comunali, senza rendersi conto che tali comportamenti manifestano una debolezza intrinseca".

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Risponde al vicesindaco Cedrik Pasetti, la minoranza di San Martino dall’Argine “San Martino Unito” con i consiglieri Idalgo Ziliani, Roberta Salomoni e Maria Giuseppa Cappetta. “Dopo aver letto le Sue riflessioni ci sembra necessario riportare i fatti ad una verità che non abbiamo riscontrato nel suo invito alla minoranza a studiare di più. Il 16/12/2009, Lei definiva la minoranza in carica “una accozzaglia di idee che sfociano spesso in ipocrisia”.

“Noi siamo stati etichettati come “bugiardi” e ci sono state attribuite definizioni del tipo “cambiano gli attori ma i comportamenti sono sempre gli stessi”. Ci consiglia di cercare un sostegno al fine di presentare proposte. Altre volte ci accusa di essere assecondati da oscuri sostenitori che evidentemente sono in conflitto con la Maggioranza di cui fa parte. Ci sarebbero altre affermazioni, ma ci sembra sufficiente per definire con chi abbiamo a che fare. Gli altri sbagliano, sono in errore, le colpe sono delle passate amministrazioni, delle precedenti e odierne minoranze. Forse vorrebbe amministrare in totale solitudine”.

“Il 1/3/2010, sul giornalino “Scripta Manent” – continua la minoranza – si osannava la scelta, dell’allora maggioranza di cui Lei e l’attuale Sindaco eravate assessori, di far valere l’ordinanza della Provincia n° 48/2009, che consentiva di contenere al minimo il traffico di mezzi pesanti sulle strade del nostro Paese, lasciando solo ai residenti la facoltà di passaggio. Il traffico è aumentato sensibilmente. Le ricordiamo che come opposizione abbiamo chiesto l’attuazione di quella ordinanza, ma la proposta è stata rigettata.

Lei ritiene che le osservazioni e le lamentele della minoranza siano strumentali quando sosteniamo che la tassazione e le aliquote dell’Ente sono troppo elevate. Il nostro voto sfavorevole sul bilancio nasce proprio da queste motivazioni. Abbiamo sempre sostenuto che la tassazione è troppo elevata, ci sono documenti scritti e protocollati, ma volendo far chiarezza  facciamo osservare che nell’0puscolo elettorale 2018 Lei e i componenti della Sua Lista scrivevate quanto segue: “Mantenimento delle aliquote esistenti e se la politica fiscale del Governo lo permetterà una lieve diminuzione”. Nel 2019 affermavate che eravate obbligati ad aumentare le tasse e le varie aliquote. La motivazione non era più governativa, ma le colpe delle passate Amministrazioni e le loro eredità. E inoltre la probabile soccombenza con la società fornitrice di gas (UnaReti A2A)”.

“Ci accusa di dimostrare contraddizione tra il voto favorevole alla transazione con A2A – si legge nel comunicato – e il voto contrario al Bilancio 2021/2023. La realtà è che noi da tempo tramite documenti protocollati chiedevamo di chiudere la partita con A2A per evitare di ricorrere in Cassazione, come intenzione della Maggioranza di cui Lei fa parte citata sul giornalino “Sapere comune” del 2019. Dopo due soccombenze già effettive, il ricorso avrebbe sancito il disastro finanziario dell’Ente, provocando un ulteriore esborso di risorse e il probabile default. Vogliamo ricordarLe che dal 2010 l’azienda che sostituì A2A versa al Comune un bonus di 80mila euro annui. Abbiamo chiesto perché con quelle risorse non fosse stato costituito un fondo rischi, per soccombenze legali come previsto dalle normative sui bilanci e fortemente sollecitato dalla Magistratura contabile. Se una parte di quelle risorse fosse stata risparmiata, oggi non saremmo costretti a ricorrere ad un mutuo”.

“Le ricordiamo che sulla nota integrativa al bilancio datata 2019/2021 scrivevate che non si riteneva necessario prevedere accantonamenti poiché eravate ottimisti sull’esito della controversia. Abbiamo più volte chiesto la condivisione di una Commissione Consuntiva al Bilancio, per condividere scelte a volte anche delicate. Le vostre risposte, sul Fondo e sulla Commissione sono sempre state di diniego.

Oggi rileviamo che il debito consolidato, compresa la transazione con A2A si aggira sui 3 milioni di euro. Sulla testa di ogni cittadino poggia un debito procapite tra 1600 e 2000 euro. Qualsiasi azienda, famiglia o attività imprenditoriale, procederebbe ad una revisione drastica del bilancio. Se si farà questa scelta, come minoranza siamo a disposizione a collaborare. Ma forse è più semplice accusare un passato che anche Lei e l’attuale Sindaco avete percorso. Il nostro voto contrario scaturisce dal fatto che il Bilancio sarà ingessato per parecchi anni, senza tener conto che mancano risorse da elargire per i servizi alla persona di cui necessiteremo sempre più in futuro, dato che la cittadinanza sammartinese è costituita per la maggior parte da anziani”.

“Non si scusi Signor Vicesindaco – si conclude lo scritto – siamo abbastanza grandi per sopportare i suoi strali ironici, i sorrisetti  durante i Consigli Comunali, senza rendersi conto che tali comportamenti manifestano una debolezza intrinseca, che porta Lei e la Maggioranza di cui fa parte a denigrare chiunque non sia in sintonia con voi. Ma non ci tratti come degli inconsapevoli, sappiamo bene ciò per cui siamo chiamati a discutere. Non nasconda che la Minoranza le proposte le ha presentate e che la Maggioranza le ha puntualmente rigettate”.

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