Economia
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Open Day alla Trasporti Pesanti:
"Ecco perché non siamo pericolosi"

I problemi con l’amministrazione di Piadena Drizzona legati allo stoccaggio di rifiuti temporaneo e al trasporto intermodale avevano portato alla richiesta di un consiglio comunale. “Richiesta però rifiutata e così ecco l’idea dell’Open Day, per mostrare - spiega Elvezio Storti - come il lavoro sia attento all’ambiente e non pericoloso”. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Foto e video Alessandro Osti

Un Open Day aperto a tutti, al quale hanno partecipato per il 45% residenti di Piadena Drizzona e per il 55% residenti dai comuni limitrofi, organizzato dalla Trasporti Pesanti per mostrare un’azienda in continua espansione. I problemi con l’amministrazione di Piadena Drizzona legati allo stoccaggio di rifiuti temporaneo e al trasporto intermodale avevano portato alla richiesta di un consiglio comunale aperto. “Richiesta però rifiutata e così ecco l’idea dell’Open Day, per mostrare – spiega il titolare Elvezio Storti – come il nostro lavoro sia attento all’ambiente e non pericoloso”.

Il questionario fatto compilare all’ingresso dai vari visitatori ha certificato che domenica all’Open Day hanno partecipato per il 66% maschi e per il 34% femmine. Altri dati: il 22% aveva fino a 30 anni, il 58% da 30 a 60 anni e il 20% era over 60. Il 70% degli intervenuti già conosceva l’azienda, mentre il 69% conosceva il tipo di attività svolta. L’82% ha valutato l’azienda con un impatto ecologico tra il buono e l’ottimo. La quasi totalità dei partecipanti ha dichiarato di aver conosciuto meglio l’azienda grazie a questa giornata, mentre il 75% reputa molto importante l’azienda per lo sviluppo del territorio.

Sul fronte delle novità, due capannoni nuovi sono in arrivo per un totale di 15 milioni di investimento che comprendono anche l’ampliamento del parco camion da 150 a 180 mezzi, con un mercato dei conducenti che è soprattutto straniero. “Ma la burocrazia è un problema, perché al giorno d’oggi se aspetti tre anni a realizzare un progetto causa incartamenti, questo diventa vecchio” ha evidenziato Storti. Tornando al trasporto rifiuti, il tempo di sosta sarebbe davvero limitato, come ha spiegato con un esempio pratico lo stesso titolare.

Giovanni Gardani

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