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Gessi e veleni, M5S in Regione
interroga l'Amministrazione

Ferdinando Alberti, Andrea Fiasconaro, Simone Verni, Roberto Cenci, Marco Degli Angeli e Nicola di Marco ha depositato un'interrogazione relativa alla vicenda dei gessi altamente inquinanti sotterrati in numerosi appezzamenti di terreno Lombardo.

Il gruppo dei consiglieri pentastellati in Regione, Ferdinando Alberti, Andrea Fiasconaro, Simone Verni, Roberto Cenci, Marco Degli Angeli e Nicola di Marco ha depositato un’interrogazione relativa alla vicenda dei gessi altamente inquinanti sotterrati in numerosi appezzamenti di terreno Lombardo. E’ un’interrogazione a risposta scritta, questo il testo.








 

OGGETTO: spandimenti digessi di defecazione e ammendanti inquinati nei terreni lombardi.

I sottoscritti consiglieri

Premesso che

La gestione dei fanghi è normata dal d.lgs. 27 gennaio 1992, n. 99 concernente l’“Utilizzazione dei fanghi di depurazione – Attuazione della Direttiva 86/278/CEE”, con particolare riferimento all’articolo 6, comma 1, punto 2) con cui viene conferita alla Regione la facoltà di stabilire “ulteriori limiti e condizionidi utilizzazione in agricoltura per i diversi tipi di fanghi in relazione alle caratteristiche dei suoli, ai tipi di colture praticate, alla composizione dei fanghi, alle modalità di trattamento”. Il d.lgs. n. 99/92 recepisce la direttiva 86/278/CEE e come quest’ultima appare datato e non adeguato alle nuove conoscenze tecnico scientifiche sugli effetti sul suolo dello spandimento dei fanghi di depurazione.

I fanghi per essere utilizzati in agricoltura devono:

– essere sottoposti a trattamento;

– essere idonei a produrre un effetto concimante e/o ammendante e correttivo del terreno;

– non devono contenere sostanze tossiche e nocive/persistenti/bioaccumulabili inconcentrazioni dannose per il terreno, per le colture, per gli animali, per l’uomo e perl’ambiente in generale. L’utilizzo dei fanghi in agricoltura è soggetto inoltre alla normativa nitrati.

Premesso inoltre che

I Gessi di Defecazione da fanghi si ottengono dal trattamento con calce (CaO) e successivo trattamento con acido solforico (H2SO4) e sono disciplinati dal D.Lgs n. 75 del 29 aprile 2010 “Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti a norma dell’articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88 -modificato dal Decreto 28 giugno 2016”. Sono contenuti nell’allegato 3 del D.Lgs 75 e classificati come correttivi. Si definiscono correttivi i materiali da aggiungere al suolo in situ, principalmente per modificare e migliorare le proprietà chimiche del suolo. All’Allegato 3 del D.lgs. n. 75/2010 i correttivi individuati al numero 23 e denominati “gessi di defecazione da fanghi” sono fertilizzanti ottenuti dalla parziale trasformazione di fanghi di depurazione, laddove per “fanghi” si intendono quelli di cui al D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 99 e successive modifiche e integrazioni. Lo spandimento in agricoltura dei gessi e dei carbonati di defecazione è attualmente disciplinato a livello nazionale dal D.lgs. 75/2010.

Preso atto che

Regione Lombardia ha emanato la DGR n. X/2031, del 01/07/14 che disciplina il trattamento e l’utilizzo in agricoltura dei fanghi di depurazione delle acque reflue di impianti civili e industriali, dettando disposizioni più restrittive rispetto alla norma nazionale.Il Decreto 6 novembre 2020 -n. 13466 ha identificato i Comuni della Lombardia dove è vietato, nell’anno campagna 2020-2021, l’impiego per uso agronomico dei fanghi di depurazione.

Considerato che

I gessi di defecazione sono indicati per terreni poveri di sostanza organica, subalcalini, alcalini e salini.(https://piacenza.unicatt.it/eventi/events-180515_Fanghi_trevisan.pdf). Sarebbe pertanto opportuno che venisse eseguita un’analisi dei terreni sui quali si intende applicare i gessi da defecazione, atta a verificare che sussistano le condizioni fisico chimiche adatte a ricevere i gessi. I gessi di defecazione, infatti, possono essere utilizzati con estrema facilità, senza nessun tipo di controllo e possono essere estremamente nocivi per quanto riguarda il suolo.

Preso atto che

In data 27 giugno 2017, le Commissioni VI “Ambiente e Protezione Civile” e VIII “Agricoltura, Foreste e Parchi” hanno approvato, in sede deliberante la Mozione n. 811 “Linee guida per i comuni per l’impiego dei fertilizzanti sui suoli, in particolare in merito allo spandimento dei fanghi di depurazione”. La mozione auspica un supporto da parte di Regione Lombardia ai Comuni al fine di regolamentare l’utilizzo agronomico, in modo omogeneo su tutto il territorio lombardo, dei fanghi da depurazione e dei gessidi defecazione affinché la salvaguardia dell’ambiente e dei terreni agricoli, nonché la salute dei cittadini, vengano tutelate; essa propone pertanto l’elaborazione di linee guida finalizzate a fornire un supporto tecnico ai Comuni per l’adozione di un regolamento che disciplini le modalità di utilizzazione agronomica dei fanghi di depurazione e dei gessi di defecazione affinché i criteri e le modalità siano omogenei su tutto il territorio lombardo. Tali linee guida non sono mai state emanate dalla Giunta regionale e il tema è stato ripreso nella RIS n. 20, approvata dal Consiglio regionale il 4 giugno 2019, che nel dispositivo impegna la Giunta, tra l’altro, ad attuare quanto sancito dalla mozione n. 811; La RIS n. 20 concernente i fanghi di depurazione è frutto di un percorso condiviso delle competenti Commissioni consiliari e fornisce alla Giunta regionale chiari indirizzi sulla gestione dei fanghi e dei gessi di defecazione. L’Atto di indirizzi della nuova “Programmazione della gestione dei rifiuti e delle bonifiche “piano verso l’economia circolare” prevede, al capitolo 5.4, che il nuovo piano contenga una specifica parte sui fanghi di depurazione e che verrà attuata la Delibera del Consiglio regionale n. 524 del 4 giugno 2019 (RIS n. 20).

Vista

La notizia del 24 maggio, che riporta che circa 150mila tonnellate di fanghi contaminati da metalli pesanti, idrocarburi ed altre sostanze inquinanti, spacciati per fertilizzanti (gessi di defecazione), sono state smaltite su circa 3mila ettari di terreni agricoli nelle regioni Lombardia, Piemonte,Veneto ed Emilia-Romagna.(https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_24/cinquemila-tir-fanghi-tossici-smaltiti-campi-lombardia-veneto-piemonte-emilia-romagna-sigilli-wte-f4a7277a-bc6d-11eb-abb7-46b8b952d96c.shtml).Constatato cheLeindagini svolte dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Brescia,coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Mauro Leo Tenaglia, hanno portato al sequestro di tre stabilimenti industrialidi un’azienda bresciana del settore del recupero di rifiuti. Le attività illecite sarebbero avvenute tra il 2018 e il 2019. Venivano ritirati fanghi che non venivano sottoposti al trattamento previsto e ai quali venivano aggiunti ulteriori inquinanti; questi venivano poi classificaticome “gessi di defecazione”e smaltiti su terreni destinati a coltivazioni agricole; Da quanto appreso dalla stampa, sarebbe coinvolto nelle indagini un funzionario pubblico, al quale sarebbe contestato il reato di traffico di influenze illecite. (https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/fanghi-tossici-campi-1.6400938).

Ritenuto che

I fatti sopra richiamati sono molto gravi in quanto, oltre agli illeciti rilevati, recano indubbiamente un grave danno all’ambiente e potenzialmente alla salute, in quanto tali spandimenti hanno riguardato campi agricoli. È quindi necessario incrementare i controlli sugli spandimenti

Ritenuto infine che

Sarebbero necessari una revisione ed un aggiornamento a livello statale della normativa sull’utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura nonché l’individuazione di norme che equiparino l’utilizzo dei gessi di defecazione a quello dei fanghi. La nuova programmazione in materia di rifiuti regionale è attualmente in fase di Valutazione Ambientale Strategica e il nuovo piano non sarà approvato nell’immediato, pertanto, Regione Lombardia potrebbe, in attesa dell’aggiornamento della normativa statale in materia e dell’approvazione definitiva dell’aggiornamento del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti, adottare dei provvedimenti atti a limitare l’utilizzo dei gessi al fine di evitare i potenziali danni ai suoli arrecati da queste sostanze se non opportunamente tracciate e controllate.

Interrogano

il Presidente della Giunta Regionale e gli Assessori competentiper conoscere:

1.Quali siano i terreni coinvolti dagli spandimenti illeciti riportati in premessa (suddivisi per comune e per provincia);

2.Quali siano i quantitativi di ammendanti, gessi o fanghi non a norma smaltiti sui suddetti terreni (suddivisi per comune e per provincia);

3.Se i terreni siano stati posti sotto sequestro e, in caso contrario, quale sia l’attuale utilizzazione di tali terreni (suddivisi per comune e per provincia);

4.Quali analisi siano state effettuate su tali terreni e quali i risultati (suddivisi per comune e per provincia);

5.Se siano partiti i procedimenti di messa in sicurezza e bonifica di tali terreni e, in caso contrario, quali azioni siano attualmente in essere su tali terreni al fine della tutela dell’ambiente e della salute (suddivisi per comune e per provincia);

6.Se per le bonifiche di tali terreni si ritenga opportuno valutaretecniche innovative e sperimentalioppure la realizzazione di boschi in luogo delle colture;

7.Se siano state effettuate analisi sui prodotti coltivati in tali terreni e quali i risultati: se siano state rilevate concentrazioni e sostanze potenzialmente nocive per la salute su tali prodotti e quali azioni siano state intraprese al fine di tutelare la salute e i consumatori;

8.Se il dirigente indagato appartenga all’Amministrazione regionale lombarda e quali eventuali provvedimenti verranno intrapresi nei suoi confronti;

9.Se Regione Lombardia intendaporre limitazioni allo spandimento dei gessi e ammendanti,come già previsto per i fanghi di depurazionecon i decreti sopra richiamati, ponendo divietiin determinati comuni lombardi già sottoposti ad elevata pressione da questo punto di vistaanche “in relazione alle caratteristiche dei suoli, ai tipi di colture praticate, alla composizionedei fanghi, alle modalità di trattamento”.

10.Se Regione Lombardia intenda valutare la possibilità di agire a monte nella scelta dei reflui il cui trattamento produce i fanghi e gessi di defecazione destinati in agricoltura, affinché vengano limitati al massimo, fino ad arrivare al vietare, quelli di derivazione industriale.

11.Se Regione Lombardia intenda prevedere, prima e dopo un certo periodo di somministrazione di fanghi e gessi sui terreni, controlli dei suoli in merito a tutti i parametri utili per garantire che non vi sia un aumento delle concentrazioni di inquinanti








 

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