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Caso fanghi, qualcuno l'aveva detto
Boni: "Tutti ora fanno i verginelli"

"Ora mi domando: i vari amministratori regionali, i vari direttori di Asl e tutti coloro che ora fanno finta di non conoscere  questa gente, dove erano quando in alcuni punti del nostro paese, ad esempio, non si poteva uscire di casa?" si chiede l'ex consigliere gussolese Amilcare Boni.

Lui può dire, a ragione, di essere stati tra i primi a denunciare. Amilcare Boni, ex consigliere comunale di Gussola, aveva da tempo sollevato la questione dei fanghi nei campi del Casalasco.

“L’inchiesta riguarda un periodo fino al 2019, ma tengo a precisare tale malcostume non si è concluso nel 2019 come da inchiesta. I fanghi sono stati sparsi per tutto il 2020, anche nei periodi più duri della pandemia. Ora mi domando: i vari amministratori regionali, i vari direttori di Asl e tutti coloro che ora fanno finta di non conoscere  questa gente, dove erano quando in alcuni punti del nostro paese, ad esempio, non si poteva uscire di casa?”.

“Eppure all’epoca – insiste Boni – si trovava il modo di permettere il trasporto da una provincia ad un’altra di questi carichi di fanghi. Non è che nel 2020 si siano messi in regola, ma come da abitudine i controlli si fanno solo sulle carte, lasciando i cittadini a combattere contro questa gente. Non è assolutamente vero, infatti, che il fruitore finale è un povero ingenuo: i proprietari di terreni erano ben a conoscenza di ciò che stavano distribuendo sul campo, programmando persino la rotazione delle colture per avere i terreni liberi quando serviva”.

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