Cronaca
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Parco via Italia, domani mattina
al via il restyling del book crossing

Resiste nonostante tutto il parco di via Italia. Nonostante i vandali (la biblioteca delle essenze è stata per l’ennesima volta depredata, ma ormai il furto delle piante dei bimbi non fa più notizia), nonostante i tagli alla carlona che per ben tre volte hanno raso a zero il giardino delle essenze (anche questo dei bambini) finanziato dal bando Chiarini, e nonostante lo scarso controllo notturno che ne fa un’area spesso in balìa di ragazzini annoiati a cui cestini e pareti intonse danno evidentemente enorme fastidio.

A poco più di 15 giorni dal restyling il villaggio degli elfi è già stato preso di mira per ben due volte da scrivani insoddisfatti di fogli bianchi. Ripuliranno, come sempre, i volontari che del parco di via Italia si prendono cura. Al di là delle brutte notizie, qualche piccolo raggio di sole di è posato in quel cuneo di verde, il parco più bello della città. E questo, se non fa ben sperare (la speranza é virtù destinata ad estinguersi) accende quantomeno un qualche sorriso.

“E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure…”. Ci perdonerà il maestro Francesco De Gregori per aver preso in prestito da Rimmel uno dei suoi versi. Ma qualcosa rimane davvero.

IL PROGETTO CHIARINI – Sono rispuntate le essenze che hanno adornato, tra un barbaro taglio e l’altro, la recinzione in legno con via Giordano Bruno. Una minima parte rispetto a quelle che erano, ma dal nulla al qualcosa scegliamo comunque quelle essenze. Qualcuno dei residenti chiede che le essenze tornino al loro luogo originario. Magari insieme ad una fontanella che permetta di innaffiarle senza troppa fatica. Sembra però più facile andare a colonizzare Marte che portare in quel punto una fontana. Ci riproviamo, per l’ennesima volta.

LA CASETTA DEL BOOK CROSSING – Domattina, a partire dalle 9, grandi pulizie e sistemazione della casetta rimasta per troppo tempo chiusa. Saranno anche in questo caso i volontari a sistemarla. I libri verranno portati tutti fuori, la casetta verrà ridipinta e sistemata, verranno sistemate le fessure in prossimità del tetto che consentono alle cimici di farne casa loro e poi risistemata il più possibile la porta. Tempi? Si spera in due o tre sabati di portare a termine tutti i lavori. Molto dipenderà dal numero dei volontari disponibili. Domani mattina ne sono attesi a frotte in quello spazio verde. Ne arriveranno di meno e si farà quel che si potrà. Spese? C’è ancora un fondo a disposizione raccolto con le iniziative (soprattutto il concerto dal Tato). Con quello si provvederà al materiale. Chiunque volesse dare una mano è ben accetto da queste parti per i lavori.

LA CASETTA DEL BOOK CROSSING (2) – Due nonne si sono offerte per tenere aperto un paio d’ore alla settimana e pure per leggere favole, in caso di necessità, ai bimbi che frequenteranno il parco. In più c’è la disponibilità della Santa Federici a fare – al momento in via sperimentale – altrettatanto. “Per almeno due volte a settimana i ragazzi dei vari servizi della Santa Federici parteciperanno ad un’attività presso il parco con i seguenti obiettivi: partecipazione attiva all’iniziativa di bookcrossing, contributo alla manutenzione del parco e della casetta, attività di lettura individuale o a gruppi, attività di lettura di libri in simboli della comunicazione aumentativa alternativa, partecipazione a contesti comunitari, valorizzazione di punti di forza e delle risorse individuali”. Un buon inizio insomma che potrebbe consentire alla casetta di prendere finalmente vita. E al book crossing di decollare.

Il VILLAGGIO DEGLI ELFI – Le scritte verranno, per l’ennesima volta eliminate. Il degrado, da queste parti, lo combattono così. Prima o poi gli imbrattatori si stancheranno, o diventeranno grandi. Di Ameto, Petra, Mariol, Matteo chefaskifo non resterà neppure l’ombra. Ad occuparsi della pulizia Daniele Fortunati. O forse qualcun altro.

Un paio di uccelletti neri, fiori viola e quiete sin che dura. Domani mattina, per chi può, l’invito è quello di dare una mano. Basta un po’ di buona volontà, di olio di gomito e di coraggio. Serve l’aiuto di tutti per quel parco che resiste. Non lo fa da solo (resistere). Ma grazie a chi ci tiene.

N.C.

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