Cronaca
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Guardia di Finanza, 247° anniversario:
il bilancio di un anno di lavoro

Tra i reati più pericolosi e diffusi sul territorio provinciale, fanno sapere dal comando delle Fiamme Gialle locali, vi sono evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici di prodotti petroliferi

Sono oltre 500 gli interventi operativi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Cremona nel 2020. Oltre 300 le indagini delegate al Corpo dalle Autorità Giudiziarie ordinarie e contabili della Regione che hanno riguardato, in maniera trasversale, tutti gli ambiti della missione istituzionale. Questo il bilancio di un anno di lavoro, presentato durante i festeggiamenti per il 247° Anniversario della fondazione del Corpo, celebrati con una breve cerimonia e nel rigoroso rispetto di tutte le misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tra i reati più pericolosi e diffusi sul territorio provinciale, fanno sapere dal comando delle Fiamme Gialle locali, vi sono evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici di prodotti petroliferi.

Complessivamente sono stati effettuati oltre 100 interventi nel settore della tutela entrate e sono stati denunciati 124 soggetti per reati fiscali uno dei quali tratto in arresto. I delitti più ricorrenti sono l’emissione e utilizzo di fatture false, la presentazione di dichiarazioni fraudolente e l’occultamento delle scritture contabili.

Complessivamentre sono stati scoperti oltre 110 milioni di euro di imposte dirette sottratte a tassazione e 42 milioni di euro di Iva non versata. I sequestri di patrimoni sottratti agli evasori ammontano a 3,8 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano ad oltre 90 milioni di euro.

È stato scoperto 1 caso di evasione fiscale internazionale, riconducibile a una stabile organizzazione occulta che attraverso il fenomeno della estero-vestizione della residenza fiscale ha occultato all’erario oltre 1 milione di euro di imponibile.

17 sono poi le indagini condotte nel contrasto alle frodi all’Iva realizzate attraverso l’utilizzo di false fatture e lo strumentale utilizzo di società cartiere, che hanno portato alla scoperta di 52 milioni di euro di Iva non versata, mentre in quello delle indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali con crediti Iva fittizi, 21 sono i casi scoperti.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 33 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso nel complesso circa 81 milioni di imposte dirette e 27 milioni di euro di Iva, nonché 8 datori di lavoro che hanno impiegato 62 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano, invece, a 6 gli interventi nel settore delle accise. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 9.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA – La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2020, 10 Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Oltre un centinaio gli interventi svolti lo scorso anno a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 8 deleghe d’indagine concluse su delega della Magistratura.

Le indebite percezioni scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario, ivi comprese quelle in materia di spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, ammontano a 315 mila euro, e gli importi indebitamente richiesti ammontano a 5 milioni di euro, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 17 e con proposte di sequestro di patrimoni in possesso dei responsabili di truffe pari a 220 mila euro.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 360 mila euro, a carico di 7 soggetti.

Con riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 8 soggetti, per oltre 50 mila euro di importi indebitamente percepiti.
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, è stato denunciato, per corruzione, 1 pubblico ufficiale incaricato di pubblico servizio.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA – La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico-finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.

Importante direttrice dell’azione della Guardia di Finanza è quella del contrasto del riciclaggio di denaro, che rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio. In tale ambito sono state denunciate 10 persone per riciclaggio ed autoriciclaggio, con un riciclaggio di denaro accertato per oltre 5,3 milioni di euro.

Con particolare riguardo ai reati fallimentari sono stati denunciati 7 soggetti ed operati sequestri di beni per un valore di oltre 160 mila euro. Il valore delle distrazioni accertate ammonta a 1,8 milioni di euro e sono state avanzate proposte di sequestro 1,7 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono state sottoposte ad accertamenti economico-patrimoniali 15 persone fisiche e 3 persone giuridiche ed ammonta a oltre 700 mila euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di confisca hanno raggiunto la quota di 17 milioni di euro.

È continuata, altresì, la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti 1605 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica per le verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul fronte della prevenzione, i Reparti della provincia hanno proceduto all’analisi di 98 segnalazioni di operazioni sospette, inoltrate da intermediari finanziari e professionisti ai sensi della normativa antiriciclaggio.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione, al falso made in Italy e all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti cremonesi hanno eseguito 5 interventi e svolto 2 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sequestrando poco meno di 100.000 prodotti insicuri.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI – Il controllo del territorio e delle vie di comunicazione che attraversano la provincia è assicurato, durante l’anno, da 1.460 pattuglie del 117, nonché da un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti che vede impegnate, con cadenza mensile, più pattuglie dei dipendenti reparti.

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA – Continua, a livello locale, l’attività di collaborazione con le altre Forze di Polizia, con le quali il Corpo, in un ottica di continua sinergia, fornisce la sua attività di natura concorsuale per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

I FESTEGGIAMENTI – La giornata celebrativa si è aperta con la deposizione di una corona di alloro, in forma congiunta, da parte del Prefetto di Cremona – S.E. Vito Danilo Gagliardi e del Comandante Provinciale – Colonnello t.SFP Cesare Maragoni, alla lapide commemorativa dei Caduti del Corpo, collocata presso il cimitero civico di Cremona, per rendere omaggio e ricordare tutte le Fiamme Gialle che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

Le celebrazioni sono poi proseguite presso la Caserma “Dino Campagnoli”, sita in via Zara 6, alla presenza del Comandante Provinciale, dei Comandanti di reparto, dei finanzieri in forza al Nucleo PEF, al Gruppo ed alla Tenenza di Crema e di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Il Colonnello Maragoni ha quindi rivolto alle Fiamme Gialle Cremonesi espressioni di apprezzamento per la professionalità, la tenacia, l’equilibrio e lo spirito di sacrificio dimostrati nell’assolvimento dei propri doveri durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

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