Cronaca
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Risse e ubriachezza, il Questore
chiude il bar Matrix di Asola

Nel pomeriggio di ieri i militari hanno dato esecuzione al provvedimento ex art. 100 del T.U.L.P.S. a carico del Bar Matrix, imponendogli la sospensione delle attività per 8 giorni

L’attenzione investigativa dei militari della stazione Carabinieri di Asola, competenti per territorio, è ricaduta proprio sull’attività commerciale a insegna Bar Matrix di via Marino Parenti, dopo una serie di continue segnalazioni pervenute al 112, che lamentavano risse fra avventori con richieste di intervento per sedarle.

La proposta è nata da una circostanziata e mirata attività dei Carabinieri che ha portato all’evidenza del Questore di Mantova una situazione di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica che durava da tempo, con continue liti tra avventori, spesso ubriachi che hanno richiesto intervento di ambulanze del 118 e pattuglie dell’Arma, creando allarme sociale nella popolazione residente nelle prossimità del locale. Inoltre l’attività in esame era stata già oggetto di tale provvedimento sia in data 15 aprile 2015 che in data 29 settembre 2020.

Nel pomeriggio di ieri i militari hanno dato esecuzione al provvedimento ex art. 100 del T.U.L.P.S. a carico del Bar Matrix, imponendogli la sospensione delle attività per 8 giorni. La proposta ha portato all’evidenza del Questore di Mantova, Paolo Sartori, la gravità dei fatti verificatisi nell’ultimo periodo, ritenendo pertanto di poter adottare il provvedimento in via d’urgenza.

La sospensione della licenza di un esercizio, prevista dalla norma in esame, non ha la finalità di sanzionare la soggettiva condotta del gestore del pubblico esercizio per il verificarsi di condizioni potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, bensì di impedire – attraverso la temporanea chiusura del locale – il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e, nel contempo, di prevenire il ripetersi di questo genere di situazioni, rendendo consapevoli quei soggetti della circostanza che la loro presenza è stata rilevata dall’Autorità, in modo da indurre il definitivo allontanamento degli stessi, o il modificarsi della loro condotta.

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