Salute
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Regione, 100 milioni per
ridurre liste di attesa in sanità

Uno stanziamento che andrà al 50% alla sanità pubblica e altrettanto alla privata convenzionata. Con obiettivi ben precisi. “Vogliamo garantire il ritorno all’attività chirurgica allo stesso livello del secondo semestre 2019, prima della pandemia. Questo soprattutto in settore oncologico e cardiovascolare".

Cento milioni di euro per ridurre le liste d’attesa in Regione Lombardia, sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private. Lo hanno annunciato il presidente Attilio Fontana e la vice, Letizia Moratti. “Appare evidente la necessità di recuperare tutti i controlli che purtroppo molti cittadini non hanno potuto fare” ha commentato il Governatore. “Con una delibera che sarà portata in Giunta lunedì prevediamo di destinare fino a 100 milioni di euro proprio per il contenimento delle liste d’attesa”.

Uno stanziamento che andrà al 50% alla sanità pubblica e altrettanto alla privata convenzionata. Con obiettivi ben precisi. “Vogliamo garantire il ritorno all’attività chirurgica allo stesso livello del secondo semestre 2019, prima della pandemia. Questo soprattutto in settore oncologico e cardiovascolare”.

“Puntiamo alla ripresa delle prestazioni sanitarie, calate del 9,1% a causa del Covid”, ha spiegato Letizia Moratti. “Anche in questo caso siamo tra le regioni migliori d’Italia, alcune hanno registrato un calo del 20%, ma vogliamo fare di più. Minori ricoveri in ospedale e in terapia intensiva ci permettono di elaborare un piano di ripresa delle prestazioni per il secondo semestre 2021”.

Per quanto riguarda le liste d’attesa in area chirurgica, “l’obiettivo è la riduzione dei tempi di oltre il 90% entro il 2022 per quanto riguarda il settore oncologico ed entro il 2023 per il non oncologico. In area ambulatori, la riduzione complessiva delle liste dovrà essere di oltre il 95% per le patologie oncologiche entro il 2022 e entro il 2023 per le altre discipline” conclude Moratti.

lb

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