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32 anni di scuola a Torrile, targa del
Comune per la maestra Anna Piazza

“I nostri ragazzi, molti dei quali oggi adulti – ha concluso il sindaco Fadda – ricordano Anna con grande affetto. È la dimostrazione che il suo impegno è andato ben oltre quelle che sono le competenze professionali”

Da sinistra il sindaco Fadda e l’insegnante Anna Piazza e la targa consegnata

Per 32 anni, dal 1989 al 2021, è stata la maestra della scuola dell’infanzia Anna Frank di Torrile, accompagnando nei primi passi di crescita centinaia di bambini. 

Una presenza costante e premurosa quella dell’insegnante Anna Piazza che l’Amministrazione Comunale di Torrile ha riconosciuto pubblicamente. 

Anna Piazza è stata ricevuta in municipio dal sindaco di Torrile Alessandro Fadda che le ha consegnato una targa con la scritta “La maestra che profuma di abbracci”, così come la definì una giovane alunna qualche anno fa, ed il ringraziamento per “aver accompagnato tante bambine e tanti bambini nel percorso di crescita e formazione. Una preziosa guida per diventare grandi”. 

Anna aveva iniziato la sua carriera di insegnante nella scuola materna privata di Mezzano Inferiore, vivendo poi successive esperienze a Carzeto di Soragna; Varano; San Michele Tiorre e Sissa prima di approdare a Torrile, con una piccola parentesi anche a Sorbolo. 

“Quella a Torrile – ha ricordato – è stata, sin dall’inizio, un’esperienza nuova e stimolante. Dopo dieci anni in scuole di piccoli paesi dove le classi erano espressione delle comunità locali, al mio arrivo a Torrile affrontai un contesto nuovo, per l’epoca, con classi che erano espressione di una varietà culturale e sociale. C’erano bimbi di famiglie in arrivo da tutt’Italia ed anche i primi nuclei stranieri. Ho imparato ad essere più elastica e flessibile, mettendo la capacità di adattarsi, con grande velocità, al primo posto: un aspetto fondamentale per l’insegnamento”. 

Tanti i ricordi. “La ricchezza di Torrile – ha aggiunto – è sempre stata quella di avere un tavolo di confronto costante tra scuola, servizi sociali del Comune e servizi sanitari che ha permesso di trovare tante soluzioni anche alle situazioni più complicate perché insegnare ai bimbi bravi è facile, ma la vera sfida è coinvolgere tutti perché nessun bimbo è perso finché un insegnante crede in lui. Penso di aver voluto tanto bene a tutti i miei bimbi e questo, anche sbagliando, credo valga più di tutto”. 

“I nostri ragazzi, molti dei quali oggi adulti – ha concluso il sindaco Fadda – ricordano Anna con grande affetto. È la dimostrazione che il suo impegno è andato ben oltre quelle che sono le competenze professionali”. 

Cristian Calestani

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