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Elezioni Marcaria, senza vincitori
nè vinti il confronto tra i candidati

70 persone, munite di Green Pass hanno seguito dalla stanza dove si è tenuto il dibattito ed altre 30 hanno seguito dall'esterno dell'edificio la diretta streaming. L'estrazione a sorte per dare il via al confronto grazie alle carte da briscola e poi via con le domande sottoposte dalla moderatrice dell'incontro Gaia Ferrari. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

70 persone, munite di Green Pass hanno seguito dalla stanza dove si è tenuto il dibattito ed altre 30 erano sedute dall’esterno dell’edificio attente alla diretta streaming. L’estrazione a sorte per dare il via al confronto grazie alle carte da briscola e poi via con le domande sottoposte dalla moderatrice dell’incontro Gaia Ferrari.

Cronometro alla mano le risposte dovevano essere coincise ed esaustive al tempo stesso e spesso uno replicava all’altro come nella miglior tradizione della tribuna elettorale. Il tema caldo emerge subito dopo i primi convenevoli, ovvero il fiore all’occhiello del comune, Corte Castiglioni che come ricorda Malatesta ha una proprietà ibrida in quanto un 42% appartiene al Comune ed il resto è privato, ma è un bene di interesse collettivo per cui ogni intervento va ponderato con la soprintendenza.

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Man mano che procedono le domande e le risposte, emergono le peculiarità dei due candidati con il Sindaco uscente che fa leva sull’esperienza maturata mentre Coppiardi risponde con la sua voglia di apprendere in modo umile. Due approcci che poi si scontrano su numeri e progetti. I temi trattati aumentano e lo sport viene dibattuto in modo appassionato, i toni sono sempre pacati, anche nelle affermazioni nette e decise.

Il momento di maggior tensione lo si ha quando Roberto Coppiardi chiede una maggiore convinzione nell’esercitare pressioni per ottenere risorse da investire e la risposta di Malatesta non si fa attendere: “Chi vuole governare dovrebbe sapere – attacca il Sindaco uscente – che ci sono procedure e vanno rispettate!”. Alzandosi l’asticella politica della dialettica, anche le parole si fanno più decise nella pronuncia: “Bisogna saper fare? Certo – rincara Coppiardi -, ma poi si deve anche passare all’azione!”.

La tentazione sarebbe quella di capire i pro ed i contro di entrambi i candidati, ma essendo l’equilibrio la componente costante in questo faccia a faccia è presumibile che sia ancora prematuro fare ipotesi. La divergenza di vedute sopraggiunge sul tema gestioni bandi con Malatesta che esternalizza la questione confermando che l’appoggio di professionisti esterni garantisce competenza e specializzazione, mentre Coppiardi vorrebbe un team dedicato a questo ruolo all’interno del proprio gruppo. Dove le vedute tornano a convergere quasi in un coro tra i due candidati è sull’importanza delle rispettive squadre.

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Gli altri temi trattati sono, strade, scuole, ambiente, sporte  terza età. La serata si è poi conclusa con una sorta di terzo tempo in cui si appianano le divergenze e si mangia il classico risotto alla mantovana, in attesa di catturare le preferenze dei cittadini con le elezioni del 3 e 4 ottobre, ormai dietro l’angolo.

Alessandro Soragna

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