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Cavec, auto d'epoca, divertimento e
vino: funziona la formula Casalasca

Ad apporre il sigillo dell’ufficialità istituzionale, la presenza dei vertici dei due enti organizzatori, con Massimo Mori referente per Casalmaggiore e il Casalasco, e quella del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. GUARDA LA FOTOGALLERY E IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

E’ facile individuare gli abbinamenti tra  giacca e cravatta, calzini e mocassini, fino alla ricerca dei cibi e dei vini adatti. Ancora non si sapeva di un possibile accostamento tra auto storiche, cantina vinicola e conviviale in una elegante casa privata. Tutto questo si è verificato domenica 26 settembre, mettendo insieme il raduno Auto d’Epoca organizzato da Asi e Cavec di Cremona, l’aperitivo a Spineda in cantina e il gustoso pranzo presso Villa Bonardi a Quattrocase di Casalmaggiore.

Ad apporre il sigillo dell’ufficialità istituzionale, la presenza dei vertici dei due enti organizzatori, con Massimo Mori referente per Casalmaggiore e il Casalasco, e quella del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Il resto ce l’ha messo il dottor Renato Bonardi con la sua famiglia attraverso un senso dell’ospitalità e dell’accoglienza fuori dal comune, qualità peraltro già espresse in diverse precedenti conviviali di carattere culturale e sociale.

L’incontro ha preso avvio, dopo la colazione al bar in piazza Garibaldi a Casalmaggiore alla cascina Cantonazzo a Spineda, dove il corteo con una quarantina di auto d’epoca è giunto puntualissimo alle 10.30. Il gruppo è stato accompagnato nella sala della maturazione con le 35mila bottiglie allineate in un elegante e particolare stile geometrico che ha lasciato tutti incantati, anche per il tipo di arredamento e l’areazione uniforme ottenuta. Molte le domande e le curiosità sopratutto da parte di Michele Calavalle di Viadana e di tanti altri ai quali sono state fornite risposte chiare e soddisfacenti. Massimo Mori e l’avvocato Federici referenti territoriali del Cavec hanno fatto dono di una targa ricordo alla famiglia Caleffi, chiedendo che nella foto ricordo presenziassero le moglie dei due fratelli, riconoscendone il ruolo fondamentale nell’attività.

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Poi, sotto una pioggia inclemente, che ha messo in difficoltà il carburatore di un paio di vetture, il corteo è giunto nella splendida dimora Bonardi a Quattrocase, divenuta per qualche ora il parco macchine di auto da sogno come Porsche Jaguar, Citroen Pallas, Ferrari, Alfa Romeo con la mitica Balilla del 1932. Una giornata da incorniciare, nonostante il clima autunnale, per sottolineare l’importanza e la genuinità  dei prodotti della nostra terra, dal cibo al vino, sino ad arrivare a quelle forme di lamiera così abilmente sagomate grazie alla genialità dei designer italiani come ha sottolineato nel discorso finale il sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni, il quale ha assicurato che anche l’anno venturo piazza Garibaldi verrà concessa ad un nuovo appuntamento con le automobili storiche della Cavec, Gruppo Amatori Veicoli d’Epoca, di Cremona.

Ros Pis

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