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I campi fascisti nel Regno d’Italia
Progetto Rete Scuole Superiori

Le iniziative proposte si svolgeranno in un contesto socio-scolastico/didattico segnato dalle difficoltà e dalle incognite rappresentate dal perdurare della pandemia da Covid19 e saranno attuate nel pieno rispetto delle modalità stabilite dalle autorità sanitarie.

foto Fondazione Fossoli

Dopo la forzata interruzione causata dalla pandemia Covid19, è stata ricostituita la Rete delle Scuole Superiori della provincia di Cremona e, con la collaborazione della sezione di Cremona dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, è stato predisposto un nuovo progetto per l’anno scolastico 2021 – 2022. Le iniziative proposte si svolgeranno in un contesto socio-scolastico/didattico segnato dalle difficoltà e dalle incognite rappresentate dal perdurare della pandemia da Covid19 e saranno attuate nel pieno rispetto delle modalità stabilite dalle autorità sanitarie.

Il progetto 2021-2022 intende porre l’accento sui temi, a lungo ignorati, dei campi fascisti nel territorio del Regno d’Italia per militari e civili, a partire dalla sua entrata in guerra il 10 giugno 1940 e delle stragi naziste e fasciste di civili.  La meta sarà il campo di Fossoli, vicino a Carpi, che rappresenta un complesso e lungo periodo storico. Aperto nel 1942 dal regime fascista per i prigionieri di guerra, nel 1943 fu trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 diventò un campo nazista, anticamera della deportazione nei campi di concentramento e di sterminio nel Reich. Anche Primo Levi, internato a Fossoli, scriverà pagine indimenticabili sulla sua prigionia, in attesa di essere deportato ad Auschwitz.

Dopo la fine della guerra, il campo subirà diverse trasformazioni e dal 1954 alla fine degli anni ’60 sarà un campo profughi per gli esuli giuliani e dalmati che fondarono il Villaggio San Marco. Le stragi naziste e fasciste compiute contro i civili in Italia sono un altro aspetto a lungo taciuto e ignorato, avvalorando il mito degli “italiani brava gente”.  La strage di Montesole e Marzabotto fu uno dei più gravi crimini di guerra compiuto contro civili inermi. Circa 800 vecchi, donne e bambini furono trucidati nei piccoli villaggi sparsi sulle colline bolognesi di Montesole dal 29 settembre al 5 ottobre 1944.

Il 23 novembre 2021 si è tenuto il primo seminario per i docenti sul sistema concentrazionario nazifascista e sul campo di Fossoli. Per la giornata della Memoria, se le condizioni della pandemia lo consentiranno, uno degli ultimi testimoni, Gilberto Salmoni, deportato a Fossoli e Buchenwald, incontrerà gli studenti e i docenti a Cremona e a Crema il 20 e il 21 gennaio.

Altre iniziative sono previste nel 2022: a febbraio la giornata del Ricordo sarà dedicata al Villaggio San Marco; il 3 marzo un secondo seminario per docenti con illustri storici delle pagine più buie della dittatura infine la mostra-presentazione dei lavori degli studenti. Nel mese di aprile 2022, il Viaggio della Memoria (che sarà di una sola giornata a causa delle incertezze provocate dal perdurare della pandemia e delle relative norme sanitarie), al campo di Fossoli, al memoriale dell’eccidio nel poligono di tiro di Cibeno (Carpi), al Museo-Memoriale del deportato a Carpi; al Sacrario e ad alcuni luoghi della strage a Marzabotto e nel Parco storico di Montesole.

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