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Zaki libero, Zaffanella e Boni:
"Viadana, pessimo esempio"

"Abbracciamo Zaki  insieme a tutti coloro che in questi interminabili mesi hanno invocato la sua libertà nelle piazze, nelle strade, sui media, nei Consigli Comunali. Non tutti sono stati capaci di farlo".

Patrick Zaki è libero: “Avete tenuto accesa la luce su di me”, le sue prime parole  È stato scarcerato dal commissariato di Mansura dopo 22 mesi di detenzione. “Finalmente una buona notizia che illumina questo periodo cupo e confuso – commenta le consigliere comunali di minoranza a Viadana Fabrizia Zaffanella e Benedetta Boni -. Dobbiamo ringraziare la diplomazia, le forze politiche, le istituzioni ma soprattutto i giovani studenti, in Italia e in Europa e nel mondo, che hanno saputo tenere viva la mobilitazione per questo ragazzo, sottoposto alla tortura di una carcerazione senza giudizio, rimandata crudelmente ogni 45 giorni, per quasi 2 anni”.

“Non dobbiamo invece ringraziare – attaccano le consigliere – il Comune di Viadana che, ancora una volta, ha perso l’occasione di uscire dal proprio oscuro isolamento. Nella seduta consigliare di lunedi scorso (29 novembre), infatti, le Lista Io Cambio, Uniti per Viadana e Viadana Democratica hanno discusso una mozione, presentata nel giugno 2021 e discussa dopo 5 mesi (!!!), volta a chiedere la cittadinanza onoraria per Patrick Zaki: gesto simbolico, ma di grande valore etico e di difesa dei diritti e dei principi umanitari. Unendosi alle centinaia di Comuni, di qualsiasi colore politico, la comunità viadanese avrebbe potuto esprimere la propria vicinanza a Zaki e rafforzare il percorso avviato dalle varie diplomazie”.

“La mozione è stata bocciata con motivazioni pretestuose e anguste (“Zaki non ha relazione con il territorio di Viadana”, “molte città hanno dato la cittadinanza onoraria e quindi l’assenza di Viadana non determina la differenza”, “se la diamo a Zaki dovremmo darla alla tennista cinese”). Peccato che Patrick Zaki non “appartenga” a un territorio. Zaki è un individuo vicino a tutti coloro che credono nella difesa dei diritti umani e nel dovere di impegnarsi per la loro affermazione.  Zaki è cittadino di tutti i luoghi in cui la giustizia e la libertà hanno una casa”.

“Moltiplicare paesi e città nei quali possa sentirsi cittadino significa dare ogni giorno più forza alle battaglie per difendere la libertà e affermare la giustizia. Abbracciamo Zaki  insieme a tutti coloro che in questi interminabili mesi hanno invocato la sua libertà nelle piazze, nelle strade, sui media, nei Consigli Comunali. Non tutti sono stati capaci di farlo”.

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