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Covid tra i più piccoli, a Scandolara
asilo chiuso ed elementari dimezzate

Boom di casi Covid tra i più piccoli. Come emerge dal Cruscotto degli indicatori aggiornato quotidianamente da Ats ValPadana, mentre per la maggior parte delle fasce d’età il picco è stato raggiunto e la situazione è stabile, la curva edi contagi tra i 5 e gli 11 anni continua a crescere in modo costante.

Tanti i casi Covid tra i più piccoli. Come emerge dal Cruscotto degli indicatori aggiornato quotidianamente da Ats ValPadana, mentre per la maggior parte delle fasce d’età il picco è stato raggiunto e la situazione è stabile, la curva edi contagi tra i 5 e gli 11 anni continua a crescere in modo costante. Emblematico anche il fatto che i numeri più alti sono quelli totalizzati nella fascia 12-24, mentre i meno colpiti da questa quarta ondata sono gli over 65.

Questo accende il riflettori sulle scuole: a una settimana dal rientro in aula, infatti, la situazione contagi è alta in moltissimi istituti del territorio, a partire da asili ed elementari. Come ad esempio a Scandolara Ravara, dove l’asilo è chiuso a causa del Covid e alle elementari sono in presenza solo 4a e 5a. Situazione analoga a Sesto ed Uniti, dove la scuola è chiusa in attesa di sottoporre tutti a tampone.

Nelle scuole comunali di Cremona sono circa 15 le sezioni attualmente in quarantena tra nidi e materne (su un totale di 45) a causa della pandemia, mentre cinque sono gli insegnanti positivi. “Gestiamo le complessità della situazione contagi secondo le indicazioni delle linee guida, ossia il mantenimento della bolla che consente di mettere in quarantena le sezioni che di volta in volta registrano situazioni di positività senza coinvolgere l’intera struttura” spiega l’assessore alla partita, Maura Ruggeri. “La situazione è complessa, ma riusciamo a gestirla grazie all’impegno del personale, al lavoro organizzativo degli uffici ed alla collaborazione con Ats”.

Non va meglio alle superiori, dove sono migliaia i ragazzi in dad. Al liceo scientifico Aselli, come spiega il preside Alberto Ferrari, oltre 100 studenti sono costretti alla didattica a distanza, e la situazione è di notevole difficoltà. All’Einaudi il problema maggiore sono le assenze dei docenti: ben 25, che costringono la scuola a dover fare i salti mortali per garantire le lezioni.

Al Ghisleri, come evidenzia la dirigente, Simona Piperno, sono 212 gli studenti che mancano da scuola, di cui 73 in dad e 139 considerati assenti in quanto positivi. Tra le classi, 9 sono in autosorveglianza per la presenza di un caso positivo mentre in altre due, in cui sono stati riscontrati due casi positivi, sono presenti, come da normativa, solo studenti vaccinati, o guariti da covid da meno di 120 giorni.

Laura Bosio

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