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Autocostruzione case popolari, M5S:
"Progetto fallito anche a Casalmaggiore"

A commentare la vicenda è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, Nicola Di Marco: “Già durante la sessione di bilancio del 2019, la Giunta certificava la fine di questo progetto. Due anni dopo ci troviamo esattamente allo stesso punto, a causa dell’immobilismo di Regione Lombardia.

I progetti di autocostruzione di alloggi popolari, avviati nel 2005 da Regione Lombardia, sono falliti. Ad affermarlo è una delibera della Giunta che, ammettendo di fatto il fallimento, avvia una ricognizione degli interventi incompiuti per la chiusura del programma.

Il piano avrebbe dovuto co-finanziare l’edificazione di circa 125 nuovi alloggi a canone sociale con la possibilità per le famiglie di pagare un affitto a riscatto per diventare proprietari della casa. Il processo di edificazione ha come protagonisti le famiglie, che impegnano un monte ore di lavoro in cantiere diretti da personale qualificato per la costruzione dell’edificio.

Lo stanziamento iniziale di Regione era pari a due milioni di euro, in seguito altri milioni di euro sarebbero invece stati stanziati dai Comuni partecipanti al programma, ovvero Bareggio, Besana Brianza, Brescia, Casalmaggiore, Paderno Dugnano, Pieve Emanuele, Trezzo sull’Adda e Vimodrone. Nessuno dei progetti iniziati sembra completato come previsto dal progetto iniziale, tranne per Pieve Emanuele, dove gli edifici sono stati costruiti grazie a uno stanziamento dell’amministrazione comunale.

A commentare la vicenda è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, Nicola Di Marco: “Già durante la sessione di bilancio del 2019, la Giunta certificava la fine di questo progetto. Due anni dopo ci troviamo esattamente allo stesso punto, a causa dell’immobilismo di Regione Lombardia.

In questa delibera viene chiesta una “ricognizione” degli interventi, a dimostrazione del fatto che Regione non abbia idea di quali fossero i piani per il territorio. Questa è una vera perdita di tempo e dimostrazione di incapacità. La Lombardia, oggi, ha scheletri di strutture incompiute, luoghi che fanno crescere nel territorio degrado e urbano e disagi. La Giunta, ancora una volta, ha messo nero su bianco il fallimento del progetto, evidenziando così l’ennesimo caso di mala gestione del settore diritto alla casa. Da quasi 20 anni si attendono queste case che non verranno mai costruite. Nessun rispetto di Regione, ancora una volta, per i reali bisogni dei cittadini”.

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