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Asola, il 27 gennaio festa del
patrono San Giovanni Crisostomo

Al mattino molto presto, al suono delle campane, con le chiavi dei fabbricieri vengono aperti nella chiesa due cancelli (uno di legno e l’altro di ferro) che proteggono la nicchia contenente il busto del Santo; si sostiene che se il busto è lucido, si avrà una buona annata agraria, ricca di raccolto; mentre, se apparirà opaco, il tempo volgerà al peggio

Come ogni anno il 27 gennaio ritornano le celebrazioni dedicate al Santo Patrono S. Giovanni Crisostomo. Nato ad Antiochia (probabilmente nel 349) viene soprannominato “bocca d’oro” per la sua straordinaria eloquenza.
Al mattino molto presto, al suono delle campane, con le chiavi dei fabbricieri vengono aperti nella chiesa due cancelli (uno di legno e l’altro di ferro) che proteggono la nicchia contenente il busto del Santo; si sostiene che se il busto è lucido, si avrà una buona annata agraria, ricca di raccolto; mentre, se apparirà opaco, il tempo volgerà al peggio e si otterrà uno scarso raccolto. Asola lo ricorda con le consuete celebrazioni religiose e con la consegna degli Assegni di Studio comunali dedicati agli studenti meritevoli.

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