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Dall'elettrico alla sicurezza: ecco
il forum Automotive a Milano

"Se stiamo andando verso una destinazione e ci sono cattive condizioni meteo oppure c'è un incidente- fa un esempio Purcaro- il veicolo ci può informare grazie alla connessione e alle informazioni che vengono scambiate". E da questo punto di vista "il 5G, che riguarda la connessione dei mezzi con altri oggetti, ci aiuterà moltissimo"

Una mobilità che cambia, le nuove tecnologie, i veicoli elettrici, la sostenibilità. E ancora la transizione energetica e la sicurezza stradale. Si è parlato di tutto questo durante il FORUMAutoMotive, organizzato oggi a Milano all’hotel Enterprise, in corso Sempione. Se è vero che la motorizzazione elettrica è quella che in futuro prevarrà, gli automobilisti, giovani e non, sono abbastanza informati? Non a caso uno specifico panel del Forum discute proprio su questo. “La mobilità che cambia: gli italiani nel caos. Occorre informare e formare”, il titolo del dibattito a cui ha partecipato, tra gli altri, Emilio Patella, il segretario nazionale Autoscuole Unasca: “I ragazzi sono molto più informati degli adulti- comincia Patella- l’elettrico è la loro vita quotidiana, dal telefonino all’e-bike”. Insomma, “non è un problema di informazione ma di formazione”, e per questo “dobbiamo insegnare a guidare correttamente le auto a motore termico o quelle alternative”. E comunque “guidare 50 anni fa era molto più facile”, oggi, secondo Patella, “la circolazione è molto più complessa”.

Il presidente di Dekra Italia, Toni Purcaro, sottolinea come la sua azienda da anni fa iniziative per la sicurezza stradale, anche per gli anziani. Per loro “stiamo chiedendo l’armonizzazione delle regole per il rinnovo della patente, quando si arriva a una certa età”, continua Purcaro che ragiona poi sulla guida dei giovani neopatentati, “che sono i principali utilizzatori delle nuove tecnologie della mobilità”. L’obiettivo, ad ogni modo, “non è reprimere, sarebbe sbagliato, ma educare” I ragazzi e le ragazze per una guida sempre più sicura, dato che “l’incidentalità stradale è la prima causa di morte giovanile”. Guardando al futuro “stiamo andando verso una notevole integrazione dello scambio delle informazioni”. E comunque “il tema della sostenibilità non fa solo riferimento all’industria e al prodotto, visto che il mondo della finanza si è già schierato in tal senso”. Per questo “la cosa fondamentale che mi sento di dire è che queste non devono essere scelte ideologiche”. Infatti, come spiega Purcaro, “c’è una transizione che ha dei costi, molto importanti, che bisogna sostenere in un arco di tempo che sia ragionevole”.

La parola passa poi a Claudio Cangialosi, direttore di SicurAUTO.it: “Abbiamo fatto un’inchiesta sugli incendi per I veicoli elettrici o ibridi- racconta- e abbiamo visto come I vigili del fuoco non siano pronti”. Anche qui si torna al tema della formazione, per tutti. Ci sono “rischi altissimi”, che aumentano di più all’interno dei parcheggi, come era successo in passato con le auto Gpl, per non parlare del fatto che “con l’incendio vengono emessi una serie di gas nocivi”.

Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, riflette sul fatto che in passato le persone, per acquistare una macchina, spesso e volentieri “si sono affidate a tutta una serie di consulenze, dal meccanico sotto casa alla concessionaria”. Un processo naturale “che il mercato ha dovuto adeguare rispetto al fatto che si doveva sempre inquinare meno”. Su questa cosa, secondo Guidi “si è inserita una forzatura politica e demagogica”, per cui “il futuro sarebbe stato uno e uno soltanto”. Certo, “l’elettrico ha tutto il diritto di stare nel mercato e potrà essere una delle soluzioni- conclude- ma partendo dal presupposto che chiunque ha il diritto di comprare la macchina che vuole e quella che può permettersi”.

Purcaro: tecnologie e 5g per guida più sicura –“Oggi tutti i veicoli di nuova immatricolazione, specie quelli di segmento medio alto, hanno già dei dispositivi di assistenza alla guida, come la frenata assistita, l’allerta in caso di guida da troppo tempo o il radar per il mantenimento automatico della distanza. Strumenti che aiutano molto: il passo successivo è quello che consentirà ai diversi veicoli di dialogare tra di loro e con la strada”.

Parlando con la ‘Dire’ a margine del FORUMAutoMotive organizzato oggi a Milano, il presidente di Dekra Italia, Toni Purcaro, fa il punto sulla mobilità che cambia e sulla sicurezza alla guida, specie per quanto riguarda le sfide che ha davanti il comparto automobilistico. Le tecnologie saranno fondamentali per migliorare le condizioni di sicurezza dei veicoli. “Se stiamo andando verso una destinazione e ci sono cattive condizioni meteo oppure c’è un incidente- fa un esempio Purcaro- il veicolo ci può informare grazie alla connessione e alle informazioni che vengono scambiate”. E da questo punto di vista “il 5G, che riguarda la connessione dei mezzi con altri oggetti, ci aiuterà moltissimo”. In ogni caso, l’infrastruttura, e quindi la strada o i sistemi di ricarica per i veicoli elettrici, è la componente della sicurezza che, secondo il presidente di Dekra Italia, richiederà più tempo per essere sviluppata. Il tutto con un occhio di riguardo “per quella che è la sicurezza delle informazioni”.
Perché “è vero che il veicolo e i diversi oggetti, inclusa la strada, si scambieranno informazioni- conclude Purcaro- ma è importante che siano scambiate in sicurezza. Per questo la cybersecurity assume un ruolo centrale”.

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