Cronaca
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Oglio Po, Day Hospital
oncologico iniziati i lavori

L’idea di dedicare un settore speciale a chi soffre di malattie oncologiche aveva cominciato a fiorire nella mente dei vertici del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po che, attraverso ben 4 presidenti, nel corso degli anni ha visto concretizzarsi con l’ausilio dell’Associazione Onlus Prometeo. GUARDA LA FOTOGALLERY, IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1 E GLI INTERVENTI INTEGRALI

“Un luogo dove la sofferenza e la malattia facciano meno paura”. Questo in sintesi il messaggio lanciato martedi mattina durante la presentazione del progetto relativo alla creazione ad un nuovissimo Day Hospital oncologico. Un’idea che ha cominciato a farsi strada non più di cinque anni fa, come ha ricordato il direttore sanitario Rosario Canino e che adesso in tre mesi circa vedrà la sua completa realizzazione.

L’Ospedale Oglio Po metterà a disposizione gli spazi mentre tutto il resto, dall’inserimento di arredi tecnici e sanitari, all’ampliamento delle stanze sino alla realizzazione di un giardino pensile e stimolanti aree verdi, sarà ad opera del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, aiutato nella raccolta fondi dall’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, attraverso l’Onlus Prometeo, per un costo di 500mila euro preventivati e a disposizione grazie a bandi regionali acquisiti, interventi di Istituti di Credito locali (Banca Intesa e Cassa Rurale e Artigiana di Rivarolo Mantovano), ma soprattutto grazie alla generosità di imprese e privati cittadini che continuano a sostenere la struttura sanitaria di Vicomoscano.

L’idea di dedicare un settore speciale a chi soffre di malattie oncologiche aveva cominciato a fiorire nella mente dei vertici del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po che, attraverso ben 4 presidenti, nel corso degli anni ha visto concretizzarsi con l’ausilio dell’Associazione Onlus Prometeo, uno dei più ambiziosi progetti nel pur vasto panorama di interventi nel campo della solidarietà e del bene comune.

QUI SOTTO IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

UNO SPAZIO A MISURA DI PAZIENTE CONNESSO CON IL PAESAGGIO – Il progetto curato dagli architetti Daniel Damia e Paola Tagliavini prevede tre diverse aree. Area accoglienza, ampia e luminosa a favore della comunicazione – La zona verrà ampliata creando una relazione diretta tra attesa, reception e associazione di volontariato. In particolare, la zona di attesa sarà spaziosa e luminosa, pensata per favorire l’incontro tra i degenti e i familiari, il personale medico e le associazioni di volontariato nel rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19. Affacciata direttamente sull’ingresso, la reception diventerà fulcro e punto di riferimento tra le funzioni. Area terapia e cura, intimità e comfort – Gli ambienti dedicati alle terapie assicurano privacy e intimità. L’illuminazione sarà morbida e puntuale, sono previste sedute per i familiari, uno spazio per l’attività di lettura ad alta voce, una piccola fontana di acqua calmante e distensiva. Come risaputo, abbassare i livelli di stress aiuta a migliorare l’efficacia della terapia. La stanza avrà un aspetto rassicurante e accogliente, predisponendo la persona ad una migliore reazione alle cure. Area verde: Healing Garden per il benessere – L’intero intervento di ristrutturazione è caratterizzato dalla presenza di aree verdi ai lati delle stanze, una a est molto ampia e naturale, l’altra a ovest all’interno del cortile. L’intento progettuale è realizzare un “healing garden”, ovvero un giardino contemplativo visibile anche dai letti del reparto.

QUI SOTTO GLI INTERVENTI INTEGRALI

Martedì mattina, davanti alla stampa, ne hanno parlato Daniel Damia, Luigi Borghesi, Claudio Toscani, il sindaco Filippo Bongiovanni, Francesco Ferron, estendendo i meriti a Paola Tagliavini, al professor Groppali citando anche il coinvolgimento dello scomparso Ennio Doris (Mediolanum). Dopo la firma sui vari documenti da parte delle diverse figure coinvolte, raccolte dall’ingegner Fabio Poli, le macchine operatrici sotto la guida dell’impresario edile Riccardo Amadini di Roncadello hanno iniziato i lavori per la realizzazione del nuovo reparto oncologico la cui ultimazione è stata garantita per il prossimo mese di giugno. Tre mesi necessari a trasformare quello che rappresentava il sogno di tanti in una concreta realtà da toccare con mano. Un Day Hospital oncologico che, pur essendo un luogo di sofferenza e dolore, riesca a portare sollievo e chissà, qualche speranza e un briciolo di serenità. Anche per effetto del nome “Il Cielo in una stanza” scelto per questo reparto destinato a 16 persone in cura.

Ros Pis (Foto e video: Alessandro Osti)

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