Economia
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Distretti Commercio, Confcommercio:
"Bando regionale, treno da prendere"

“Le opportunità offerte da questa misura sono estremamente interessanti e devono essere valutate con grande attenzione – si legge nella missiva - In qualità di partner dei distretti siamo a offrire sin da subito la nostra piena disponibilità per condividere esperienze, competenze e know how utili a costruire una progettualità condivisa"

In attesa della pubblicazione del bando regionale “Distretti del Commercio 2022-2024” avvenuta ieri 19 aprile, nei giorni scorsi Confcommercio si era già mossa scrivendo a tutti i Comuni capofila dei 5 distretti presenti sul territorio per invitare le Amministrazioni a cogliere questa importante occasione.

La nuova misura, infatti, che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dei distretti del commercio lombardi per consolidare il loro ruolo di volano per la crescita delle economie dei territori e delle micro, piccole e medie imprese, ha una dotazione doppia (42,85 milioni di euro) rispetto ai 24 milioni di euro preventivati all’inizio del percorso, con una spinta premiale a chi  sarà in grado di coniugare programmazione e innovazione. Detto altrimenti, sul piatto ci sono ingenti risorse a disposizione di chi riuscirà a meritarsele costruendo progetti di qualità.

Le opportunità offerte da questa misura sono estremamente interessanti e devono essere valutate con grande attenzione – si legge nella missiva – In qualità di partner dei distretti siamo a offrire sin da subito la nostra piena disponibilità per condividere esperienze, competenze e know how utili a costruire una progettualità condivisa a favore delle PMI con unità locale nel Distretto e aspiranti imprenditori, beneficiari indiretti di tale bando”.

I Comuni capofila avranno tempo dal 27  maggio al 6 settembre per presentare a Regione la propria proposta progettuale e richiedere dunque il finanziamento degli interventi inseriti.

I Distretti del commercio, siano essi comunali o sovraccomunali, non rappresentano esclusivamente un’opportunità per il mondo del terziario, ma per tutti i cittadini che potranno beneficiare del miglioramento dell’attrattività dei territori grazie ad interventi in materia di riqualificazione urbana, mobilità e animazione dei luoghi di vita e di lavoro, che diventano ancora più importanti dopo due anni di pandemia” è il commento del Direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso.

I DISTRETTI DEL COMMERCIO: COSA SONO – Dalla nascita nel 2008 – anche grazie all’ impulso del sistema lombardo di Confcommercio – i Distretti urbani del commercio si sono sviluppati e moltiplicati, con oltre il 40% dei Comuni lombardi che ha costituito un DUC o aderisce a un DID (Distretto diffuso), diventando anche oggetto di studio ed emulazione per diverse regioni.

I Distretti del Commercio attivi in provincia di Mantova sono 5. Si tratta del Distretto Urbano del Commercio (DUC) di Mantova denominato “LE BOTTEGHE DEL CENTRO” e di quattro Distretti Diffusi di rilevanza Intercomunale (DID): “DAL MINCIO AL PO, FORTEZZE, SCAMBI E DEVOZIONE – IN TERRE VIRGILIANE E MATILDICHE” (Bagnolo San Vito, Comune capofila; Curtatone, Borgo Virgilio, Moglia, Rodigo, Roncoferraro, San Benedetto Po); “COMMERCIANDO TRA CASTELLI E CASALI DELL’ALTO MANTOVANO” (Castel Goffredo, Comune capofila; Acquanegra sul Chiese, Asola, Casalmoro, Canneto sull’Oglio, Gazoldo degli Ippoliti, Piubega, Mariana Mantovana); “RIVIVI IL COMMERCIO MANTOVANO TRA CORTI, VILLE, TERRE VERDI E D’ACQUA” (Marmirolo, Comune capofila; Porto Mantovano, Roverbella, San Giorgio Bigarello); “DISTRETTO DEL COMMERCIO OP MANTOVANO” (Viadana, Comune capofila; Bozzolo, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine).

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