Cronaca
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Morì cadendo dalle scale
al Busi: in tre a processo

Il gup del Tribunale di Cremona Giulia Masci ha infatti accolto la richiesta del pubblico ministero Davide Rocco. La famiglia di Eugenia Baroni è difesa dall’avvocato Maurizio Colotto, del foro di Reggio Emilia.

Inizierà il 16 novembre prossimo l’udienza a carico del direttore sanitario della Casa di Riposo Busi di Casalmaggiore, di un medico di reparto e della coordinatrice infermieristica (ruoli ricoperti il 2 agosto 2020, giorno della tragedia), rinviati a giudizio per la morte di Eugenia Baroni, 82enne di Martignana di Po, che morì cadendo da una rampa di scale interna alla Rsa casalese.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cremona Giulia Masci ha infatti accolto la richiesta del pubblico ministero Davide Rocco. La famiglia di Eugenia Baroni è difesa dall’avvocato Maurizio Colotto, del foro di Reggio Emilia. L’accusa è omicidio colposo, in quanto l’82enne si era mossa liberamente subìto dopo la colazione quel 2 agosto 2020, riuscendo ad arrivare alla rampa di scala, dalla quale era poi caduta, senza che nessuno del personale riuscisse a fermarla o la tenesse sotto controllo, come era opportuno viste le condizioni di salute dell’anziana (con un quadro clinico di degenerazione cognitiva), che deambulava a fatica e comunque per mezzo di una carrozzina.

Toccherà ora alle indagini, che passeranno da una perizia tecnica già affidata ai professori Andrea Verzeletti e Damiano Rizzoni per la parte medico-legale, ricostruire minuziosamente la vicenda e capire se in effetti vi fu negligenza da parte dei tre imputati e soprattutto in qualche misura: l’accusa, gravissima, è come detto di omicidio colposo.

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