Chiesa
Commenta

Don Mazzi "bacchetta" don Spreafico:
la risposta del parroco di Cicognara

Va detto che l’articolo di “Famiglia Cristiana” parte da un errore di concetto che però è decisivo nella valutazione della scelta di don Andrea: nell’articolo del settimanale si parla infatti si chiusura “a tempo indeterminato” dell’oratorio, mentre come sappiamo l’oratorio di Cicognara è rimasto chiuso “per punizione” soltanto un giorno. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Gli oratori vanno lasciati aperti, sono gli educatori a dover essere ancora migliori. Così don Antonio Mazzi, che gestisce una comunità occupandosi del recupero di adolescenti “difficili”, su “Famiglia Cristiana” ha commentato un episodio che ha fatto molto discutere a livello locale e pure nazionale, ossia la scelta di don Andrea Spreafico, parroco di Cicognara, Roncadello e Cogozzo, di chiudere per maleducazione l’oratorio di Cicognara.

Va detto che l’articolo di “Famiglia Cristiana” parte da un errore di concetto che però è decisivo nella valutazione della scelta di don Andrea: nell’articolo del settimanale si parla infatti si chiusura “a tempo indeterminato” dell’oratorio, mentre come sappiamo l’oratorio di Cicognara è rimasto chiuso “per punizione” soltanto un giorno.

Don Andrea ha voluto commentare il pensiero di don Mazzi (“sono preoccupato più della decisione del sacerdote di chiudere l’oratorio che della maleducazione in sé” scrive in un passaggio il sacerdote veronese) e il relativo articolo su “Famiglia Cristiana” sul proprio profilo Facebook: “Perfettamente d’accordo con don Antonio Mazzi che l’Oratorio non è fatto per essere chiuso, ma per rimanere aperto – non avremmo appeso il cartello suscitando il dibattito. Infatti la nostra è stata una chiusura durata un giorno solo, giovedì 16 giugno. Probabilmente un errore del redattore di Famiglia Cristiana quello che si legge nell’articolo firmato da don Antonio, quando si parla della nostra chiusura dell’Oratorio di Cicognara “A TEMPO INDETERMINATO”: un giorno non è a tempo indeterminato!”.

G.G.

© Riproduzione riservata
Commenti