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San Daniele Po tra Museo e Living
The River: una bellissima esperienza

Alla fine quasi sei ore che volano via, senza che ci si accorga e tanto da desiderare di restare su quel fiume, di esserne parte. Storia, aneddoti, ambiente, natura e tanta, tanta poesia da togliere il fiato. Grazie a Simone Ravara, grazie a Capitan Cristian Soldati e alla sua compagna Silvia, grazie a Davide Persico

Metti insieme un museo – il museo Paleoantropologico di San Daniele Po – dai tanti tesori, con una guida, Simone Ravara, che staresti ad ascoltare per ore tanto riesce a spiegare senza risultare prolisso. Metti poi tre ore sul fiume, sulla barca di Olaf il vichingo, al secolo Cristian Soldati, carpentiere manutentore per professione, capitano per (infinita) passione e Davide Persico, il professore, in grado di farti sentire viva la passione – il suo stesso amore e cura – per il fiume, le sue spiagge, la sua storia. Metti insieme la ricerca di reperti su una delle spiagge del Po, una lunga passeggiata tra silenzi e spiegazioni, il ritrovamento di qualche piccolo pezzo di quella storia emersa (una bocca di un anfora romana, alcuni pezzi di ceramiche rinascimentali). E infine, a passo lentissimo, mettici un rientro al tramonto, con un bicchiere di prosecco ed un aperitivo preparato con tantissima attenzione da Silvia. Il Valhalla del naturalista, del fotografo, dell’Homo ridens e dello storico in un colpo solo. Ma anche una sorta di pomeriggio di infinito benessere per tutti, bambini compresi.

I piedi nell’acqua, il volo in lontananza degli uccelli, i pescatori di siluri. Le anse, la sponda erosa e le fortificazioni di sassi. Le barche che si incrociano, le braccia al cielo. I piccoli laterizi disegnati, segno di un passato sepolto e che, di tanto in tanto, riemerge. La sensazione di benessere che ti pervade: questione di natura, questione di ambiente, questione di compagnia, questione di passione in chi vive il fiume tutti i giorni e te lo fa vivere.

L’esperienza di Living The River è questa. Un turismo sostenibile che parte dal vivere un territorio con le sue peculiarità, insieme ad esperti – appassionati – che te ne parlano come in un convivio tra amici. Una scommessa di Cristian Soldati (un grande capitano, e non solo per stazza ma per empatia e socialità). Piccole imbarcazioni (che non hanno bisogno di bacinizzazioni, di celebrazioni, di rinaturalizzazioni, di dichiarazioni, di PNNR, e di qualunque altra cosa) che solcano, con estremo rispetto il fiume. L’idea è semplice: quella di vivere il fiume, di viverlo davvero, partendo però da un passaggio intelligente, quello nelle stanze di un museo infinitamente interessante e dagli spazi troppo piccoli per esporre tutto. Da San Daniele poi, ad Isola Pescaroli il tragitto è breve. Un paio di chilometri sino all’attracco, tempo di salire in barca e si è già sul fiume.

Alla fine quasi sei ore che volano via, senza che ci si accorga e tanto da desiderare di restare su quel fiume, di esserne parte. Storia, aneddoti, ambiente, natura e tanta, tanta poesia da togliere il fiato. Grazie a Simone Ravara, grazie a Capitan Cristian Soldati e alla sua compagna Silvia, grazie a Davide Persico, talmente amante del suo territorio da condividerne ogni informazione. Living The River è su facebook (ma anche www.livingtheriver.it – info@livingtheriver.it o 3337810643), per chiunque volesse informazioni. E – da ieri – oltre che nel cuore di Cristian, living the river fa parte del nostro. Come una piccola perla d’un territorio spesso depresso, spesso sfruttato, spesso vittima di ignoranza o di scarsa conoscenza. O di arroganza. Una piccola perla che portiamo con noi.

Come in un tramonto che presuppone un’alba ed altri giorni ancora. Ai quali sai già di non poter resistere.

N.C.

 

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